E’ cominciato tutto così, più o meno la sera del 2 maggio 2005.
Blowin’ in the wind
“E quante volte può un uomo girare la testa
E far finta di non vedere
La risposta, amico mio, soffia nel vento” (Bob Dylan)
Accadono cose a volte che ti lasciano senza fiato.
Intorno a te niente sembra più lo stesso. In quei momenti il dolore ti entra dentro: i tuoi occhi si riempiono di incredulità, di rabbia… di tante lacrime che non servono a consolarti.
Mentre il vento freddo ti scompiglia i pensieri cerchi di capire perché… vorresti un consiglio… parlare con un amico che ti possa capire. Ma i tuoi amici sono tutti intorno a te: sfuggono il tuo sguardo per non vederci dentro la loro stessa disperazione. Allora capisci che nessuno può aiutarti, che la risposta che cerchi non c’è.
Passano i giorni, eppure quel vento forte continua a soffiarti dentro, non ti lascia pace.
Ti spinge a non smettere di pensare, ti costringe a fare.
E’ nata così, più o meno, nella testa di molti di noi, l’idea di sostenere un progetto umanitario: fare qualcosa, anche una piccola cosa, per aiutare chi, quotidianamente, vive quella sofferenza che noi abbiamo conosciuto per un attimo.
Alcuni di noi hanno cercato, si sono informati e abbiamo scelto di finanziare un progetto AMREF per la costruzione di un pozzo.
2305 euro (duemilatrecentocinque euro!)
E’ il 5 maggio 2005. Nel giro di pochi giorni, riusciamo a raccogliere 2305 euro (duemilatrecentocinque euro!), grazie anche all’ indispensabile aiuto di molte persone che si sono lasciate coinvolgere, contagiare, che hanno creduto e sognato assieme a noi, le quali non riusciremo mai a ringraziare.
Impressionante e sorprendente; una valanga di aiuti in pochissimo tempo. Centinaia di email, telefonate, tanto da lasciarci stupiti. In poco tempo superiamo abbondantemente la cifra che c’eravamo prefissati.
ACQUA!
Una mail ci conferma che vicino il villaggio di Kisingo, dove stanno scavando per realizzare il pozzo, c’è acqua.
Ora il primo passo è fatto. La prima fase della costruzione del pozzo è completata.
Il pozzo si chiama Maiuni, si trova nella regione di Makueni in Kenia, vicino al villaggio di Kisingo, nel distreto di Makindu. I test fatti hanno confermato che l’acqua è potabile e che la colonna d’acqua, sarà sufficiente per i 26 nuclei familiari che beneficeranno di questo pozzo – la parola “famiglia” in Africa comprende nuclei che di media vanno da 8 a 25 persone – e per i loro animali.
Nelle settimane successive viene installata la pompa, il pozzo è attivo.
Riusciamo a finanziare con la somma raccolta, anche i corsi di formazione a cui partecipano 2 o 3 uomini scelti tra i membri del villaggio. L’insegnamento ha come obiettivo quello di rendere indipendenti le diverse comunità: imparare a costruire un pozzo e preoccuparsi della sua manutenzione senza l’assistenza del team AMREF. I corsi finiranno con il coinvolgimento dell’intera comunità.
29 dicembre 2005 – Asante sana Giorio.
Il personale locale di AMREF ha completato la formazione degli operatori sanitari necessari che oltre a seguire la manutenzione del pozzo, ora sono in grado di costruirne altri.
Sul pozzo la comunità ha scritto “Asante Sana Giorgio” che il lingua Swahili significa “Grazie molte Giorgio”
Ecco la prima immagine inviataci dal villaggio di Kisingo (Kenia).
Maiuni oggi.
Franco e sua moglie sono andati in Kenia, e grazie al personale Amref sono riusciti a raggiungere la località dove è situato il pozzo, vicino il villaggio di Kisingo, ecco le foto scattate:
Il Piccolo Principe
“Mi è sempre piaciuto il deserto. Ci si siede su una duna di sabbia. Non si vede nulla. Non si sente nulla. E tuttavia qualcosa risplende in silenzio…
“Ciò che abbellisce il deserto”, disse il piccolo principe, “è che nasconde un pozzo in qualche luogo…”
“Si”, dissi, “che si tratti di una casa, delle stelle o del deserto, quello che fa la loro bellezza è l’invisibile”.
Costruiamo un pozzo. Progetto AMREF.
E’ cominciato tutto così, più o meno la sera del 2 maggio 2005.
Blowin’ in the wind
“E quante volte può un uomo girare la testa
E far finta di non vedere
La risposta, amico mio, soffia nel vento”
(Bob Dylan)
Accadono cose a volte che ti lasciano senza fiato.
Intorno a te niente sembra più lo stesso. In quei momenti il dolore ti entra dentro: i tuoi occhi si riempiono di incredulità, di rabbia… di tante lacrime che non servono a consolarti.
Mentre il vento freddo ti scompiglia i pensieri cerchi di capire perché… vorresti un consiglio… parlare con un amico che ti possa capire. Ma i tuoi amici sono tutti intorno a te: sfuggono il tuo sguardo per non vederci dentro la loro stessa disperazione. Allora capisci che nessuno può aiutarti, che la risposta che cerchi non c’è.
Passano i giorni, eppure quel vento forte continua a soffiarti dentro, non ti lascia pace.
Ti spinge a non smettere di pensare, ti costringe a fare.
E’ nata così, più o meno, nella testa di molti di noi, l’idea di sostenere un progetto umanitario: fare qualcosa, anche una piccola cosa, per aiutare chi, quotidianamente, vive quella sofferenza che noi abbiamo conosciuto per un attimo.
Alcuni di noi hanno cercato, si sono informati e abbiamo scelto di finanziare un progetto AMREF per la costruzione di un pozzo.
2305 euro (duemilatrecentocinque euro!)
E’ il 5 maggio 2005. Nel giro di pochi giorni, riusciamo a raccogliere 2305 euro (duemilatrecentocinque euro!), grazie anche all’ indispensabile aiuto di molte persone che si sono lasciate coinvolgere, contagiare, che hanno creduto e sognato assieme a noi, le quali non riusciremo mai a ringraziare.
Impressionante e sorprendente; una valanga di aiuti in pochissimo tempo. Centinaia di email, telefonate, tanto da lasciarci stupiti. In poco tempo superiamo abbondantemente la cifra che c’eravamo prefissati.
ACQUA!
Una mail ci conferma che vicino il villaggio di Kisingo, dove stanno scavando per realizzare il pozzo, c’è acqua.
Ora il primo passo è fatto. La prima fase della costruzione del pozzo è completata.
Il pozzo si chiama Maiuni, si trova nella regione di Makueni in Kenia, vicino al villaggio di Kisingo, nel distreto di Makindu. I test fatti hanno confermato che l’acqua è potabile e che la colonna d’acqua, sarà sufficiente per i 26 nuclei familiari che beneficeranno di questo pozzo – la parola “famiglia” in Africa comprende nuclei che di media vanno da 8 a 25 persone – e per i loro animali.
Nelle settimane successive viene installata la pompa, il pozzo è attivo.
Riusciamo a finanziare con la somma raccolta, anche i corsi di formazione a cui partecipano 2 o 3 uomini scelti tra i membri del villaggio. L’insegnamento ha come obiettivo quello di rendere indipendenti le diverse comunità: imparare a costruire un pozzo e preoccuparsi della sua manutenzione senza l’assistenza del team AMREF. I corsi finiranno con il coinvolgimento dell’intera comunità.
29 dicembre 2005 – Asante sana Giorio.
Il personale locale di AMREF ha completato la formazione degli operatori sanitari necessari che oltre a seguire la manutenzione del pozzo, ora sono in grado di costruirne altri.
Sul pozzo la comunità ha scritto “Asante Sana Giorgio” che il lingua Swahili significa “Grazie molte Giorgio”
Ecco la prima immagine inviataci dal villaggio di Kisingo (Kenia).
Maiuni oggi.
Franco e sua moglie sono andati in Kenia, e grazie al personale Amref sono riusciti a raggiungere la località dove è situato il pozzo, vicino il villaggio di Kisingo, ecco le foto scattate:
Il Piccolo Principe
“Mi è sempre piaciuto il deserto. Ci si siede su una duna di sabbia. Non si vede nulla. Non si sente nulla. E tuttavia qualcosa risplende in silenzio…
“Ciò che abbellisce il deserto”, disse il piccolo principe, “è che nasconde un pozzo in qualche luogo…”
“Si”, dissi, “che si tratti di una casa, delle stelle o del deserto, quello che fa la loro bellezza è l’invisibile”.
Antoine de Saint-Exupéry