
Cosa è:
E’ un documento che viene rilasciato dall’ACI dietro presentazione di una fidejussione bancaria o assicurativa. E’ un documento obbligatorio da esibire alla frontiera di alcuni Paesi per avere l’autorizzazione all’importazione temporanea del mezzo al quale si riferisce.
Cosa contiene e perché:
Contiene 25 fogli formato A4 con i dati del veicolo compreso numero di telaio e numero del motore oltre ai dati del proprietario. E’ una tutela contro l’importazione a fini di vendita su mercati paralleli. Qualora si dovesse riattraversare la frontiera sprovvisti del mezzo utilizzato all’entrata, le autorità doganali, attraverso il “Carnet” eserciterebbero i diritti doganali sull’ACI il quale a sua volta, attraverso la fidejussione, si rivarrebbe sull’istituto bancario emittente che attingerà al vostro capitale vincolato. Resta inteso che una volta ritornati in patria ed ottenuto il “nulla osta” dall’ACI, si richiederà l’annullamento della fidejussione e si rientrerà in pieno possesso del capitale vincolato.
Per cui è abbastanza chiaro che in caso di furto del mezzo la situazione si può complicare notevolmente mentre in caso di guasto meccanico irreparabile conviene trasportare in qualche modo il mezzo fino in frontiera.
Uno dei modi per ottenere il Carnet:
Scegliere il mezzo con il quale s’intende partire e valutarne individualmente, attraverso le quotazioni “Eurotax”, il valore commerciale.
Stabilire unitamente ad un impiegato dell’ACI il valore da inserire nella fidejussione (considerate che per mezzi da 0 a 5 anni il valore è pari al nuovo, da 6 a 10 anni è il doppio del valore commerciale e oltre i dieci anni è il triplo).
Recarsi presso il proprio Istituto bancario, trovare un impiegato sveglio al quale sottoporre la vostra esigenza e utilizzare, per la compilazione della fidejussione, il fac-simile rilasciato dall’ACI che dovrà essere ricopiato su carta intestata dell’Istituto bancario.
A questo punto o avete già il capitale disponibile sul vostro conto corrente o dovrete accedere ad un finanziamento dedicato.
La Banca quindi sottoporrà la vostra richiesta di fidejussione e, se sanno fare il loro lavoro, in meno di una settimana vi restituiranno la lettera con la quale si dichiarano “garanti” per vostro conto nei confronti dell’ACI, per la somma pattuita inizialmente ed inserita nella fidejussione.
Attenzione! Le domande di fidejussione devono essere approvate dai Comitati di Direzione quindi attivarsi per tempo specie nei periodi estivi. Alcuni Istituti richiedono anche un mese di tempo per rilasciare una fidejussione! Fate bene i vostri conti informandovi sui tempi necessari: gli interessi sul capitale oggetto di fidejussione decorrono dalla data di approvazione della stessa quindi non fatela troppo in anticipo ma neanche troppo tardi con il rischio che non ci siano i tempi tecnici per ottenerla.
Consiglio: per più mezzi conviene stipulare una sola fidejussione cumulativa per risparmiare sulle spese di accensione pratica.
Con la lettera rilasciata dalla Banca vi recate presso una sede ACI abilitata (a Roma è in Via C. Colombo, 261).
Consegnate la lettera e dopo circa un’altra settimana vi rilasceranno il Carnet i cui dati inseriti controllerete accuratamente.
Al ritorno dal viaggio restituite immediatamente il Carnet all’ACI che dopo gli opportuni controlli vi restituirà la lettera della Banca. Con la lettera precipitatevi in Banca e restituitela. Bloccherete così gli interessi su base annua (calcolati ad un tasso che varia da Istituto a Istituto) applicati sul capitale oggetto di fidejussione (alcune banche richiedono da parte dell’ACI anche una dichiarazione “liberatoria” oltre alla riconsegna dell’originale. Informatevi).
Attenzione! Generalmente la fidejussione viene comunque stipulata per un anno a partire dalla data di approvazione della Banca quindi se nell’arco di un anno avete in programma più viaggi con necessità di carnet, regolatevi di conseguenza.
I costi:
quota fissa all’ACI: 120 euro per i soci; 160 per in non soci (anni 2007, 2008 e 2009).
costi Banca: oltre agli interessi che maturano sul capitale oggetto di fidejussione (CAPITALE x GIORNI x TASSO/36000) ci sono delle spese fisse di accensione pratica. Anche queste, come il tasso applicato, variano da Istituto a Istituto.
Sul web si è parlato anche della possibilità di ottenere la fidejussione da Agenzie Assicurative. Io non ho avuto conferma di questo ma non escludo che esista tale possibilità. Anche la Coface Assicurazioni da più parti citata e da me interpellata, mi ha risposto che tale tipo di fidejussione non viene rilasciata a privati.
Considerazioni strettamente personali:
informarsi BENE, magari da chi c’è già stato ed è attendibile, quali sono i Paesi nei quali è necessario il Carnet. Per esempio sul sito del Ministero degli Affari Esteri, per la Siria nel 2006 veniva indicato come obbligatorio. Falso. Sia la frontiera di Kilis che quella di Bab al Hawa non lo hanno richiesto.
In Iran nel 2008 era obbligatorio. Il 14.08.08 un motociclista inglese munito di Carnet ma con la data di validità 15.08.08 è stato respinto in Turchia.
Sul web alcuni suggeriscono di stipulare il Carnet direttamente in frontiera. Sicuramente si risparmia qualcosa ma considerando i templi biblici necessari per l’attraversamento di determinate frontiere nonostante il possesso di tutti i documenti necessari, la difficoltà di comunicazione, le resse agli sportelli, la presenza di personaggi di tutti i tipi e i repentini cambiamenti di norme e disposizioni, io ritengo che il gioco non valga la candela.
Dal momento che si è in possesso del Cdp, farselo timbrare SEMPRE, nei Paesi dove è richiesto o “consigliato” sia in entrata che in uscita.
Per maggiori informazioni sui Paesi che richiedono (almeno formalmente) il carnet:
http://www.aci.it/index.php?id=2090 è il sito dell’ACI con ulteriori notizie e i moduli in formato pdf da scaricare.
A Roma, presso la Sede di Via Cristoforo Colombo 261, ci si può rivolgere alle gentilissime impiegate Ilaria o Titty per avere tutte le info necessarie (tel. 06 51301371)
Ulteriori informazioni si possono ottenere scrivendo alla casella di posta elettronica documenti.doganali@aci.it presso l’Automobile Club d’Italia – Servizio Turismo e Relazioni Internazionali, Via Marsala, 8 – Roma. Per eventuali ulteriori problematiche è possibile contattare il n° 06 49982496 – fax 06 49982469.
I Paesi in cui è richiesto:
In questa mappa sono indicati i Paesi che, almeno formalmente, richiedono il carnet de passages en douane. Al momento della redazione dell’articolo, tuttavia, non è stato possibile procedere a una verifica puntuale dell’esattezza del dato in quanto, a proposito del Cdp, la confusione è parecchia. Ad alcuni amici viaggiatori, ad esempio, nei paesi dell’America latina non è mai stato richiesto, così come nessuno l’ha mai chiesto a noi in Lybia. Il consiglio più adeguato, in questi casi, è di rivolgersi all’Ambasciata o al Consolato del Paese che si intende visitare e chiedere loro indicazioni più precise per non avere problemi al momento dell’ingresso nel Paese.


10 Commenti
N.B.: sono state apportate variazioni ai contatti ACI per le pratiche relative all’ottenimento del CDP (validità dal 2010).
Documenti e dati da presentare all’ACI unitamente alla lettera di fidejussione:
fotocopia libretto di circolazione
fotocopia del Passaporto del conducente
indirizzo completo
recapito telefonico
numero del motore
colore motoveicolo
Ho visitato lo scorso anno la mauritania e nessuna richiesta di carnet mi e’ stata fatta,si paga una piccola cifra (discrezionale ,io ho pagato 10 euro)e si passa senza problemi.All’uscita stessa procedura.
Ciao Enzo,
grazie per il commento lasciato sul sito. Tornera’ sicuramente utile a chi vuole mettersi in viaggio.
ciao.
Ti ringrazio .A chi fosse interessato stiamo preparando un raid 2011 dal marocco al Benin/Togo in moto.Se ci fosse qualcuno che puo’ fornire qualche dritta e’ il benvenuto.
Morobu bellissimo articolo!
Segnalo solo che in libia non serve il carnet, ci sono stato anche quest’ultimo capodanno in auto. Se ricordi anche in moto quando ci siamo stati insieme nel 2007 non l’avevamo fatto.
ciao ciao Andrea
ciao andrea
grazie dell’informazione. queste notizie fresche fresche di chi è stato già sul posto ritornano utili a chi è in procinto di partire.
ciao ciao
Sono appena tornato dall’Iran con la mia Africa Twin 1998. Tutto ok, tranne il regolatore, scoppiato per fortuna in Grecia. Il carnet de passage l’ho ottenuto all’Aci su garanzia di una assicurazione con sede a Vinovo (To), facile da trovare in Internet, che mi ha dato da fidejussione con 200 euro, in una settimana e tutto online, anche se io sono di Roma. Il carnet vale per un anno, dunque conviene tenerselo invece di ridarlo all’Aci perchè l’assicurazione i 200 non te li ridà. Dunque… L’anno scorso andai in Iran senza carnet, con la mia vecchia Bmw R100R. Ti fanno passare lo stesso, ma ci si ficca in un inferno di mance e contromance che alla fine costa un patrimonio. E, soprattutto, si diventa ostaggio di qualsiasi burocrate o poliziotto. Evitare! In Siria non mi hanno chiesto nulla. Ciao
Notizia interessantissima!!!
Scusa ma Africa del 98 ancora con regolatore originale????
da verificare alcune voci su un aumento dei prezzi richiesti dall’ACI per l’emissione dei Carnet.