la Via del Sale di Matte e Gigi

03 settembre 2004

La nostra Via del Sale cominciava venerdi nel “primo pomeriggio” ma io ero già fuori di casa il giovedi mattino, quando mi sono recato a Riccione per lavoro, poi nel pomeriggio ho raggiunto Gigi a Bologna con il quale, dopo avermi coinvolto in una delle sue lezioni, andiamo a cena con gli amici africanisti emiliani.
La sera sono ospite da Gigi e la sua ragazza Milena che mi evitano di tornare a Firenze (grazie ancora dell’ospitalità!) e la mattina dopo mi perdo un pò per Bologna e faccio lo spurgo al freno post, mentre gigi è al “lavoro”.
Pranziamo a casa e, dovendo fare 450 km di autostrada e 100 di fuoristrada e statale, partiamo presto (le 16.00!!!!!).

la via del sale

Arriviamo a Bordighera che era buio ma nulla ci ferma, affrontiamo comunque il pezzo sterrato che avremmo potuto evitare, con un inizio poco incoraggiante perchè la prima parte che conoscevo io era ora chiusa, ma raggiungiamo comunque lo sterrato da un’altra strada; niente di impegnativo, fino a che non decidiamo di fare una variante sconosciuta (tanto era presto..) un pò più dura.
Arriviamo al rifugio Allavena a mezzanotte, ci stavano ancora aspettando, eravamo gli unici ospiti. Mangiamo i panini della milena, una fetta di torta e andiamo a letto.

la via del sale

la via del sale

la via del sale

04 settembre 2004

La mattina dopo scendo a Pigna per fare benzina, a motore spento, ho dovuto spingere qualche centinaia di metri ma sono arrivato al benzinaio, che incomincia a chiacchierare e non riesco quasi a venir via…. un personaggio!
Ritorno da Gigi e partiamo, erano già le 10, lo sterrato comincia già dal rifugio; il passo è buono e le soste tante, tra foto e mangiate di lamponi arriviamo al colle del lago dei signori, un posto spettacolare, sembra di essere sulla luna..
continuamo e dopo poco Gigi vede un cartello con l’indicazione vino e allegria, il tipo della malga produce degli ottimi formaggi e anche il vino è niente male… stava per finire male, ma mi sono fermato in tempo, con dei tizi che mi rincaravano la dose.. “non ti mettere in cammino se la bocca un sa di vino”; gigi finisce in bellezza con il limoncello e ripartiamo belli spediti.
Quindi una sosta che mi costa cara, infatti lascio il telefono sul bordo della strada….
va be, Gigi mi dice “vai piano Matte!!”
“e perchè mai?? non sono mica briaco!!”

la via del sale

la via del sale

Scendiamo al Fort Central, un forte spettacolare sul Col di Tenda. Da qui decidiamo di fare un anello, scendere a Tende in Francia e risalire da una serie di tornanti fino al forte.
Partiamo, arrivo troppo veloce ad una curva, meno male che c’è l’appoggio sul ciglio che mi evita la caduta, dopo poco mi fermo a chiacchierare con un tizio su xt, aspettando Gigi che arriva dopo un bel pò per essersi sdraiato da entrambi i lati (peccato, penso io, non aver potuto documentare l’accaduto con una bella foto!!!).

Ripartiamo con il tizio che ci dice che CI ASPETTA in fondo alla strada… non l’avesse mai detto, ci incolliamo a lui e Gigi (una vera merdaccia!!) lo incalza e manca poco gli passa sopra… risaliamo quindi dai tornanti all’inizio asfaltati e qui il fattaccio, in uscita da un tornante mi allargo troppo e la ruota dietro mi finisce nella zanella con inevitabile strisciata sull’asfalto; Gigi chiaramente pensa subito… alle foto!!! bastardo dentro proprio!!!
Mi “curo” le ferite, ho un buchetto sul palmo della mano che mi farà un pò penare. Montiamo in sella, ci guardiamo e diciamo “ora andiamo tranquilli dai”.

017

Al tornante successivo siamo già ingarellati, Gigi mi pressa e mi passa dall’interno, al tornante dopo sono di nuovo in terra: 2 2! Forse dal pastore non mi ero fermato proprio in tempo….
Scendiamo quindi a Limone, poi passiamo Demonte e il vallone dell’arma che è già completamente buio. Affrontiamo gli ultimi 10-15 km di sterrato, peccato non vedere il panorama, e arriviamo al rifugio gardetta verso le 22, una crocerossina mi disinfetta le ferite e Gigi mi segue con la scusa di un graffietto sul braccio… siamo in un posto bellissimo.

05 settembre 2004

La mattina dopo ci svegliamo presto e partiamo, ci aspettano diversi km di asfalto per raggiungere il folle obiettivo.
Ci sciroppiamo Colle di Sampeyre, Colle dell’agnello, Col d’Izoard e Monginevro dove Gigi si diverte ad umiliare i vari cbr e r1 di turno (avranno sicuramente già venduto la moto e cambiato sport….), io chiedo troppo alla mia moto e ho veramente paura che non mi riporti a casa, 98000 km non sono pochi.

la via del sale

la via del sale

la via del sale

la via del sale

Arriviamo quindi a Bardonecchia dove affrontiamo la salita allo Jafferau (2800 metri) dagli impianti di risalita, visita al forte, quindi la galleria dei Saraceni e il Forte Pramand.
Mi diverto a passare dei fermoni con xr tassellate (che soddisfazione!) mentre torno a cercare Gigi alle prese con il carico che non ci vuole stare, sabato era toccato anche a me!
Scendiamo quindi a Salbertrand sverniciando tra l’altro un gs….. Saranno state le 17 di domenica, dovevamo fare ancora solo 400 km di autostrada, quindi, avendo ancora un sacco di tempo a disposizione (!!!) siamo tornati indietro a Sauce d’oulx e ci siamo fatti il bellissimo sterrato dell’Assietta e del Colle delle Finestre, un vero paradiso fuoristradistico dove mi prende un pò di asinite.

la via del sale

la via del sale

la via del sale

Arriviamo al colle a notte fonde incrociando un tedesco in solitaria su una moto stradale…. Scendiamo quindi a Susa dove riprendiamo l’autostrada travasando per ben due volte la benzina dalla moto di Gigi alla mia; dopo qualche sosta nelle quali Gigi pensa solo a mangiare (non offrite mai un pranzo a quel ragazzo se non volete andare in fallimento!!) e io a fare benzina, arriviamo a Bologna dove ci salutiamo e proseguo per gli ultimi km fino a Firenze.
Grazie a Gigi per la compagnia e a voi se siete riusciti a leggere tutta questa lungagnata!!
Ciao a tutti, Matte

la via del sale

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8 Commenti

  1. gianluca:

    ciao, sarei intenzionato a percorrere anche io la via del sale, sareste così gentili da darmi qualche informazione in merito alla vostra esperinza fatta? ad esempio dove avete preso la vostra via del sale, essendocene più di una. quanti km e giorni siete stati fuori… grazie mille.

  2. max:

    Ciao Gianluca.

    Come hai giustamente sottolineato, esistono molte “vie del sale” che ricalcano i sentieri e le carrabili un tempo percorse dai liguri della costa che risalivano verso piemonte e lombardia per scambiare e commerciare il sale marino. Sarebbe quasi impossibile indicare un percorso, se non che questo affrontato dai nostri Matte e Gigi parte da Bordighera. Sono passati più di sei anni da quando l’hanno “testata”, e molte delle memorie di quei giorni sono andate perse. Considera che esiste una manifestazione chiamata “Via del Sale”, dedicata al fuoristrada non competitivo, ottimamente organizzata da un ex dakariano, Carcheri. Maggiori info su http://www.carcheri.com. A presto!

  3. felice:

    cioa , vorrei chiederti se gentilmente puoi spedirmi la cartina dell itinerario che avete fatto , ci piacerebbe molto seguire le vs tracce

    grazie

  4. germano:

    FIGATA neo possessore di africa twin , da che parte si va per la via del sale?????

  5. Marcello Gori:

    spero di riuscire nel mio intento prima o poi;la sogno da 17 anni, da quando ho capito che l’ enduro è il modo più bello di vivere la moto…….complimenti ai ragazzi con quei mezzi ,x me un pò pesantini. ciao a tutti

  6. angelo:

    ciao non avevo mai visto niente di cosi bello vi prego se qualcuno vuole contattarmi lo puo fare alla mia email pentasol@virgilio.it oppure al mio cellulare 3332053012 angelo. mi piace fare queste avventure in due con mia ragazza sulla stessa moto se qualcuno condivide possiamo viaggiare insieme

  7. roberto:

    Ciao, c’è qualcuno che ha intenzione di percorrerla il 17/18 luglio?..io vado sicuramente.

  8. ciao roberto
    la via del sale è un sogno che rincorro da tempo..
    come è andato il tuo giro?
    se lo rifai nel prosimo luglio vengo anche io
    ciao

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