Epilogo
Mi infilo a letto, a destra c’è un armadio, a sinistra la porta e davanti la finestra.
E’ la mia casa, la mia stanza, il mio letto. C’è Daniela accanto a me che ronfa soave.
Guardo il soffitto bianco dove già si accavallano centinaia di immagini dai colori vividi vissute in questi meravigliosi e straordinari giorni, i ricordi sono confusi e mischiati gioiosamente tra di loro.
Provo a fare ordine ma è troppo presto, non riesco a dare un senso logico a tutte le emozioni che mi attraversano la memoria accarezzandomi e cullandomi fino a traghettarmi nel mondo dei sogni, questi sì, dopo 33 giorni di sogni ad occhi aperti, fatti ad occhi chiusi e con la testa su un cuscino.
Ringraziamenti:
Ai miei compagni di viaggio, Daniela e Luigi per la forza fisica e mentale con la quale hanno saputo affrontare un viaggio duro e impegnativo e la leggerezza d’animo necessaria a vincere i momenti drammatici e condividere quelli allegri e spensierati.
Ai miei genitori e a mia zia Lilla per l’apparente entusiasmo con il quale accolgono le partenze e maggiormente i ritorni.
A mamma Honda per aver costruito LA MOTO.
Ai miei meccanici personali: Gemdx, Gigione, Gemsx, Max e Maculato, per aver approntato i mezzi al meglio delle capacità operative.
Al Professor Alberto Delitala primario di neurochirurgia dell’Ospedale San Camillo di Roma perché alla domanda: “Potrò andare in Iran in moto?” fattagli subito dopo l’intervento di ernia del disco, mi ha risposto: “Salutami gli Ayatollah”.
Al popolo iraniano e al popolo turco per l’ospitalità, la gentilezza e la generosità dimostrata oltre ogni immaginazione.
A voi tutti per la pazienza nell’essere arrivati fin qui, con la speranza che queste righe mettano addosso la voglia di partire, anche solo con la fantasia, ed immaginare un mondo migliore, abitato da gente che ha la pace e la fratellanza come valori imprescindibili e assoluti.
Dedicato ad Asia, Alessia ed Adriano, loro sanno perché.
Fabrizio (triplo)






[...] Epilogo e ringraziamenti. [...]
Vi faccio i complimenti prima ancora di aver letto integralmente il vostro esilarante reportage. A luglio parto per fare più o meno lo stesso giro con la mia ragazza e la mia Transalp. Sono già stato altre 3 volte in Turchia, quest’anno è ora di fare un passetto in là…bravi ancora, complimenti
Stefano e Maria Grazia
Transalp xl 700
Trento
beato te che vai…
buon viaggio!!!!
Ciao ragazzi, siete stati fantastici…. il coraggio, la forza di volontà e la voglia di Scoprire vi hanno resi un gruppo unito e questo in un “viaggio” credo sia la cosa essenziale per affrontare al meglio situazioni spesso spiacevoli.
Io partirò nel 2011 per…. non saprei dire quale meta, a bordo della mia Transalp del ‘89….. ma per mia scelta partirò da solo, in quanto essendo fotografo ho bisogno di solitudine per scattare ciò che “sento”.
Vi ringrazio per ciò che avete scritto e ne terrò sicuramente spunto per il mio prossimo viaggio.
Ciao a tutti.
Bruno