argomento a piacere per Maculato che s'annoia

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simo
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Re: argomento a piacere per Maculato che s'annoia

Messaggio da simo » 12/07/2016, 8:19

https://www.youtube.com/watch?v=HnWLrK3lA9w

tre applicazioni di Afasol, subito.
Non è un segno di buona salute mentale essere bene adattati a una società malata.
(Jiddu Krishnamurti)

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Maculato
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Re: argomento a piacere per Maculato che s'annoia

Messaggio da Maculato » 14/07/2016, 19:09

simo ha scritto:https://www.youtube.com/watch?v=HnWLrK3lA9w

tre applicazioni di Afasol, subito.
Preferisco le applicazioni di Scoppolamina e Mioduro.

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Re: argomento a piacere per Maculato che s'annoia

Messaggio da Maculato » 14/07/2016, 19:16

Care le mie affezionate Desperate Housewifes, eccovi un altro motivo per non staccare il tubo dalla macchina del gas per deodorare l'ambiente.


12 Pillole di Saggezza – I 5 Sensi.

Il Gusto.

Passare tanto tempo in ospedale, come ho già detto, quando non puoi leggere o guardare la TV, ti permette di usare gli altri sensi per fare passare il tempo in allegria. Esclusa la vista, che se avesse funzionato come avrebbe dovuto non starei qui, restano gli altri quattro: l’olfatto, l’udito, il tatto e il gusto. Il gusto è quello più facile.

Il cibo che passano in ospedale non è proprio quello di un ristorante stellato, comunque al Sant’Andrea non è malaccio considerando che si tratta sempre di un ospedale. I pasti arrivano sempre caldi e, soprattutto, non sono quelli preconfezionati e plastificati nel cellophane.
I primi due giorni di ricovero, nonostante avessi avvisato di essere intollerante al lattosio, come secondo mi hanno sempre portato o mozzarella (mangiata regolarmente da mia moglie con grande gusto testimoniando che era veramente buona) oppure una formaggetta tipo Philadelphia che nessuno ha mai osato mangiare. In compenso, i primi erano sempre di un certo gusto. Una volta la pasta con il sugo di pesce (e pure il pesce dentro il sugo), un’altra volta un minestrone, la zuppa di legumi, cosa mangiabili e soprattutto varie.
Quando ho fatto notare che i secondi erano sempre a base di latticini e io restavo regolarmente a “panza vacante”, le cose hanno cominciato – diciamo - a funzionare. Niente più secondi a base di latticini. A i secondi cominciano ad andare alla grande. Prosciutto crudo che quando avanza passa direttamente alla colazione come sostituto delle tristissime fette biscottate con la marmellata. Il merluzzo gratinato e le bistecchine di maiale hanno perso il posto dell’orrida formaggetta. Mannaggia ancora penso alla mozzarella che non potevo mangiare. Sai che cosa doveva essere con questo prosciutto e con i pomodori di Pachino (nel senso che me li hanno portati da Pachino)! Diciamo che adesso parte del problema era risolto. Non sono però riuscito a capire il nesso tra la mia intolleranza al lattosio e la pasta al sugo. Una volta registrata sulla cartella clinica l’intolleranza al latte e i suoi derivati, il primo è sempre stato pasta con il pomodoro per 15 giorni. Nemmeno alla mensa della scuola elementare. Ah, no! Un paio di giorni hanno variato. Invece della pasta al sugo hanno portato riso al pomodoro. Ho festeggiato prendendo due compresse di gastroprotettore invece di una sola.
I miei compagni di stanza continuavano a mangiare spaghetti allo scoglio, risotti e altre prelibatezze della mensa dell’ospedale e io sempre pasta al sugo. Loro mangiavano i minestroni e le zuppe di legumi e io la pasta con il pomodoro. E dire che le verdure fanno bene.
Non ho capito se fosse una vendetta del cuoco perché gli facevo restare nel frigo l’orrida formaggetta oppure perché allevassero il pesce dandogli da mangiare le orride formaggette che la gente rimandava indietro e quindi erano pieni di lattosio.
Ho trovato grande consolazione al bar dell’ospedale. Perché se è vero che la cucina dell’ospedale è quella che è, comunque di gran lunga superiore a quelle di molte mense aziendali dove mi è capitato di banchettare, è anche vero che al bar trovi ogni ben di dio. E poi tutti a lamentarsi della sanità italiana.
Non è vero che i meridionali emigrano dal sud verso il nord i cerca di lavoro. Il movimento dei meridionali è falsamente mascherato come flusso migratorio. In realtà si tratta di colonizzazione. Entri al bar del Sant’Andrea e trovi le pareti tappezzate da fotografie con Arancine (perché l’arancina è fimmina) al ragù, con prosciutto e formaggio, con salsiccia e broccoletti, alla parmigiana. Poi foto di tranci di pasta con le sarde, sfincionelli e cassatine che fanno bella mostra mollemente poggiate su sontuosi cannoli alla ricotta.
Fai sempre quattro giorni parcheggiato nei corridoi del pronto soccorso perché mancano i posti letto nei reparti, i malati oncologici vengono trasferiti all’Ospedale Israelitico (struttura privata convenzionata) perché il reparto di Oncologia del Sant’Andrea è stato chiuso così come quello di malattia infettive. Però vuoi mettere la pasta con il sugo con le arancine e lo sfincionello?

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Re: argomento a piacere per Maculato che s'annoia

Messaggio da Maculato » 21/07/2016, 12:49

Il Tatto

Il tatto è un altro dei sensi che si spiccia facile. C’hai poco da toccare quando stai in ospedale. Se tocchi le infermiere si incazzano e quando ti passano la terapia il cortisone te lo iniettano con il compressore. Al massimo puoi dare una sbirciata nella scollatura del camice. Ma se al pronto soccorso le infermiere erano veramente carine, al reparto diciamo che sono molto brave, bravissime.
Non puoi certo andare in giro per le stanze del reparto a toccare le pazienti o le parenti delle pazienti. Dicono sia reato. Nemmeno puoi toccarti da solo. Non sarebbe certo reato, magari se sei cattolico poi ti dovresti confessare perché hai commesso atti impuri, sarebbe piuttosto una missione impossibile. In primo luogo perché lo sforzo di fantasia sarebbe sovrumano visto che le cosa più sexy che si possono vedere in ospedale sono i cateteri di drenaggio e i diffusori delle flebo. Poi c’è il fattore cortisone combinato con lo stress da ricovero ospedaliero. E’ già tanto quando, la notte, riesci a trovare quel pezzo di pelle di daino bagnata per andare in bagno. Si, perché la notte, quando cominci a metabolizzare il cortisone, cala l’effeto ritenzione idrica e riesci ad andare in bagno. Allora ti svegli verso le 4/5 del mattino, cerchi dentro il pigiama le spoglie del caro estinto e prendi la mira. Praticamente è come fare la riabilitazione ad un tetraplegico. Non guarisce però impedisce l’atrofia.

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Re: argomento a piacere per Maculato che s'annoia

Messaggio da Maculato » 25/07/2016, 10:31

Ma che siete tutti in vacanza? Se non ci penso io a scrivere due strozzate su questo forum finisce che diventa una cosa seria.

L'Olfatto

Facendo su e giù per i corridoi puoi allenare l’olfatto nemmeno fossi un sommelier di quelli che sentono le note di un letto di fiume in secca quando assaggiano i vini. Non ho mai capito se queste fragranze le sentano per davvero o ci prendono per il culo come i meteorologi che danno nomi alle perturbazioni ma poi cannano le previsioni del tempo.
Dopo qualche giorno di pratica puoi praticamente camminare bendato (anche con l’altro occhio) e sapere esattamente dove ti trovi nel corridoio e in quale momento della giornata.
Qualche stanza ha l’odore acre di medicinale e disinfettante; qualche paziente dopo l’intervento prende un’infezione. Fuori dalla stanza c’è il carrello con guanti, camici, amuchina e copri scarpe. Sulla porta della stanza il protocollo da seguire prima di entrare e appena usciti.
Qualche stanza odora di profumi, magari costosissimi, che mogli, mariti, parenti e fidanzati vari si spruzzano prima di andare a trovare i cari. Anche la migliore delle fragranze, se abusata, diventa una puzza mefitica.
Poi ci sono le stanze che ospitano pazienti non autosufficienti. È in quelle stanze che si vede l’uomo vero, l’eroe che si distingue nel quotidiano e non nel gesto eclatante. È il personale sanitario del reparto che si fa carico di accudire i pazienti cambiando pannoloni, ripulendo padelle e svuotando pappagalli procedere con il cambio della biancheria sporca. Se lo fanno gli infermieri e il personale parasanitario il problema odore è circoscritto ai pochi attimi necessari per rispristinare l’ordine cosmico delle cose. Se, malauguratamente, c’è un parente che si prende cura del malato il danno può essere irreparabile. Il cambio e la pulizia sono accuratissimi ma i panni sporchi, i pannoloni e le traverse infestate, restano per terra fino a quando non passa il carrellino dei monatti a raccogliere la peste. In quel lasso di tempo, per tamponare l’effetto fogna esplosa, i cari parenti spruzzano ettolitri di deodoranti ambientali creando nell’atmosfera una miscela irrespirabile che sa di merda e vaniglia.
Se una cosa del genere la fanno in carcere, la corte di giustizia europea li condanna per tortura, altro che Diaz e Bolzaneto.
Mi salvo solo perché ho buone gambe e sono allenato, i 107 passi ormai li faccio con tempi da qualifica da Superbike, e riesco a saltare queste chicane di odori ed arrivo alla tisaneria.
Niente di esotico, è solo la stanzetta dove il personale del reparto passa i pochi attimi di tregua che intercorrono tra un clistere e il salvataggio di una vita. Arrivo e trovo la porta aperta. I colori della stanza sono in assoluto contrasto con il celeste ospedale delle pareti del corridoio e delle stanze. Gli armadietti sono verniciati con uno splendente smalto rosso vermiglio. Anche le seggiole sono rosse e incorniciano un tavolo coperto con una tovaglia cerata a fantasia floreale che richiama il rosso degli armadietti e delle seggiole. Al centro del tavolo una caffettiera appena tolta dal fuoco con il vapore che esce dal beccuccio e inonda l’aria con un meraviglioso odore di caffè che fa tanto casa.
Se non fosse che nel frattempo si sono fatte le 11 di sera, una tazza di caffè l’avrei bevuta volentieri, però giro i tacchi e vado a nanna. Con l’odore di caffè nel naso che è riuscito a scacciare il mix di merda e vaniglia, mi addormento, ma non per molto.

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Re: argomento a piacere per Maculato che s'annoia

Messaggio da Maculato » 04/08/2016, 11:06

Non disperate carissime lettrici. Non è una battuta d'arresto. E' solo un rallentamento. Comunque dalla settimana prossima si ritorna in ospedale quindi state pronte. Intanto ecco l'ultimo dei cinque sensi.

L'udito

Quando sei troppo stanco per camminare nel corridoio o per fare qualunque altra cosa, ti butti sul letto e ascolti la musica. Magari chiudi pure gli occhi e ti addormenti. A volte non riesci a dormire ed ascolti tutto quello che succede nel reparto Ed è in quel momento che scopri la vera vita. Vi ho già raccontato di come il corridoio sia una specie di Agorà Ateniese. A volte va anche oltre, molto oltre. Diventa una fucina di pensieri, il confessionale della canonica, il lettino della dello psicologo, un citofono e un telefono senza fili.
L’infermiera che sta passando le terapie la mattina alle 8.00 rassicura il collega che sta dall’altra parte del reparto, preoccupato del fatto che ancora non abbiano consegnato la cucina. Lei, serafica ed urlante come un’aquila, lo tranquillizza garantendogli che la cucina l’hanno consegnata il giorno prima.
- Amò, me l’hanno consegnata ieri. Solo che il top non era quello che j’avevo ordinato, mortacci loro! Ahi, calcola che je l’ho fatto riportare indietro.

Nel corridoio si intrecciano anche storie d’amore o di passione tra colleghi. Non è proprio come Grey’s Anatomy dove i pazienti devono camminare spalle a muro per evitare che qualche medico in formazione specialistico ti si ingroppi nella stanza delle medicazioni, ma c’è l’amore. Allora capita di sentire lui e lei che discuto di fatti molto personali:
- Lei: Vieni qui che ti devo parla’. Ma ti rendi conto della figura che mi hai fatto fare?
- Lui: Perché? Dov’è il problema?
- Lei: Ma ti pare modo di dire, di strillare: Ecco le mutande di pizzo che hai lasciato. Ma non ti vergogni?
- Lui: E mica erano mie le mutande. Erano tue. Sei tu che ti dovresti vergognare.
Anche i pazienti hanno un cuore – ed altri organi. I fatti di cuore si possono trattare in corridoio, per gli altri è necessaria la sala operatoria; del resto sono qui proprio per questo.

Lei è una ragazza anche abbastanza carina. E’ stata appena operata. Lo deduco dal fatto cha ha un vistoso cerotto alla gola e un tubo di drenaggio (che ieri non aveva). Il fisico è tonico, spalle larghe (anche due belle bocce) e il giorno dopo l’intervento è già in piedi che cammina per il corridoio con il suo corredo di cateteri, sacchetti, auricolari e telefonino. All’altro capo del telefono il suo ragazzo. Non faccio molto caso agli argomenti della discussione, a quello che si dicono – saranno pure fatti loro – ma ogni tre parole si sente: “Amò, me senti?” e poi parole dolci, improperi, “nun me parlà de sopra”, e ancora, “Amò me senti? Me stai a sentì? Io te sento”. Così per chilometri di corridoio. Quando si dice che l’amore va oltre le tacche della ricezione.

In piena notte mi sveglia il vociare di un capannello di persone. I discorsi sono di una certa riservatezza. Stanno parlando il medico di guardia, un paziente e l’infermiera del turno di notte che si limita ad ascoltare. Discutono animatamente della patologia di questo signore; non so di cosa si tratti ma essendo in un reparto di neurochirurgia, non devono certo essere emorroidi. Il signore in questione sta strillando come il capitone in padella il giorno della vigilia di Natale. Si preoccupa dei farmaci che gli stanno somministrando. Si preoccupa se siano adeguati alla sua patologia e di quelle che potrebbero essere le conseguenze.
Modalità Cortisone “ON” amplificata dal fatto che solo le due di notte e hanno svegliato, oltre al fatto che già so che alle 4.30 mi sveglierò comunque.
Se la dottoressa con i tacchi a spillo e la scollatura da night club si è fatta cresimare, potete immaginare lo scambio di convenevoli quando ho messo la testa fuori dalla stanza per mostrare il mio dissenso.

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Re: argomento a piacere per Maculato che s'annoia

Messaggio da batarisTA » 05/08/2016, 5:57

Maculato ha scritto:........Se la dottoressa con i tacchi a spillo e la scollatura da night club si è fatta cresimare, potete immaginare lo scambio di convenevoli quando ho messo la testa fuori dalla stanza per mostrare il mio dissenso.
:lol: :lol: :lol:
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Re: argomento a piacere per Maculato che s'annoia

Messaggio da laudarsmile » 04/10/2016, 20:30

Sono sfrontata a chiedere aggiornamenti? :oops: :P

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Re: argomento a piacere per Maculato che s'annoia

Messaggio da lucone » 11/10/2016, 8:39

confermo gli effetti ammoscianti del cortisone. che brutta cosa.
nun so ppiu er giaguaro de na vorta

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Re: argomento a piacere per Maculato che s'annoia

Messaggio da laudarsmile » 11/10/2016, 18:50

:( :( :(

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