La sella

Uno dei problemi che più di frequente assilla il motociclista “da viaggio” – ma non solo – è la sella. E’ l’elemento ergonomico per eccellenza, costantemente in contatto con il corpo del pilota. Sono diversi i motivi per cui una sella è o diventa scomoda: spugna troppo morbida o troppo rigida, seduta troppo larga o troppo stretta, e via così. Così come è facile che la stessa sella sia percepita diversamente a seconda della “seduta” del pilota. Grazie all’intraprendenza di LucaXRV, abbiamo trovato su Roma chi modifica la sella in base alle impressioni personali. Fino a questo momento, siamo in grado di documentare almeno tre tra le innumerevoli soluzioni offerte da Teknoselle (www.teknoselle.it).

La sella di Luca:

Originariamente la sella dell’Africa Twin è una sella stretta e dura, su singolo livello e inclinata in avanti quindi poco adatta a ospitare comodamente un passeggero. Già la avevo fatta rifare 2 volte, ma invano… prima 80 euro e poi 50 euro per cercare la soluzione… risultato: soldi buttati!!! Stavolta invece ho deciso di affidarmi a degli specialisti.
Su Roma penso siano gli unici ad effettuare modifiche radicali in modo artigianale, lavorando a stretto contatto con il cliente e recependo e mettendo in pratica tutte le sue richieste e desideri.

E’ per questo che venerdì il personale di TEKNOSELLE è stato 3 ore a realizzare una sella che alla fine ha rispecchiato al massimo le mie richieste, ecco la sella come si presentava prima del lavoro (dritta e dura):

La sella prima
…ed ecco il prodotto finito dopo il completo stravolgimento dei materiali e sagomatura, spesa totale 130 euro (il prezzo è variabile di richiesta in richiesta, materiali, etc…) e materiali di ottima fattura e resistenza, strato impermeabile interno e spugna ad altissima densità, GRAZIE RAGAZZI, OTTIMO LAVORO!!!
La sella, dopo la cura

Calcolando che la mia sella era totalmente stata stravolta dal precedente tappezziere, il lavoro che hanno fatto è stato miracoloso, considerando che era stata abbassata e mozzicata nella struttura… :

Le mie richieste sono state:

  • Voglio una seduta il più VICINO possibile al serbatoio per guidare in modo ATTIVO la moto più vicino possibile al manubrio.
  • Voglio che la seduta sia ALLARGATA e RIALZATA (questo poichè era stata precedentemente scavata) e PIATTA per farci entrare bene le mie chiappe!
  • Voglio il supporto per i LOMBARI, QUI (mi sono seduto e lo hanno segnato con il pennarello), più vicino possibile al serbatoio.
  • Voglio che il passeggero sieda in piano e che frenando non me lo ritrovi addosso (alzare la seduta sulla parte anteriore del passeggero e abbassarla al posteriore).
  • La voglio RIVESTITA BICOLORE per essere in linea/tinta con la moto e con cuciture rosse che richiamano i colori della stessa.
  • Per la SAGOMATURA del rivestimento ho fatto decidere loro.

Ho scelto io il materiale antiscivolo nero e mi hanno consigliato loro il blu del rivestimento laterale non antiscivolo.
le cuciture sono fatte su doppio strato di rivestimento e sotto la fodera c’è una plastica impermeabile che hanno messo prima di foderarla.
Certo che se piove tanto e la moto sta esposta all’acqua qualche goccia potrebbe entrare…ma limitatamente alla fodera e non all’imbottitura. Se uno vuole può anche omettere di farla in doppio colore e doppio materiale!

La sella, dopo

La sella di GemSx

L’approccio che ho voluto affrontare con Teknoselle è stato quello di rendere la sella confortevole lasciando però invariata la linea originale.

Sellagemsx

la sella è stata scavata leggermente in maniera da allargare la seduta del conducente.

è stato poi aggiunto uno strato di memory foam su tutta la sella rendendo le sedute del conducente e del passeggero più confortevoli.
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uno strato di cellophane trasparente è stato posato sul memory foam

la copertura antiscivolo è stata cucita su misura con una finitura sorprendente.
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professionalità, cortesia, disponibilità sono senza paragoni.

La sella di Max

Ebbene si, l’ho fatto.
Ho modificato la sella!

Preso dalla frenesia di altri utenti del nostro forum, ho finalmente deciso di accogliere le lamentele delle mie chiappe e quelle ben più decisive di Valeria (che da tempo si lamenta della estrema scomodità della parte posteriore della mia sella).

Così, come consigliato da Luca XR, ho preso armi e bagagli e sono andato da Teknoselle (http://www.teknoselle.it), dove ho conosciuto Giuseppe, ottimo dispensatore di consigli e il suo Angelo dalle Mani d’oro (purtroppo non ricordo il nome, ero troppo frastornato dagli eventi).

Dopo la giusta attesa (da bravo pirla, sono andato senza appuntamento!), durante la quale ho comunque avuto modo di sperimentare su un altro cliente le loro accortezze, è toccato il mio turno. Mi sono quindi ritrovato a dover descrivere le sensazioni che provo in sella, per metter loro in condizione di tradurre in densità, consistenza e morbidezza il disagio del mio fondoschiena.

La lavorazione è ovviamente artigianale e rivela la sapienza, l’accortezza e l’abilità che soltanto mani esperte sono capaci di esprimere.

Seguo con attenzione ogni singola mossa, mi muovo, scruto, rubo con gli occhi e con l’obiettivo della macchina fotografica mentre l’oggetto inanimato mano mano prende forma fino a trasformarsi in un qualcosa di familiare. E sono nuove prove della seduta, nuove sensazioni di morbidità e consistenza mai provate prima, nuove sfaccettature per rendere calzante come un guanto il nuovo 100% della mia comodità.

Ma non è finita, no, perché a una maggiore imbottitura corrisponde una diversa copertura! Appaiono forbici, spilloni che sembrano spiedi, pezzi di plastiche trasparenti, pennarelli. Sono gli “strumenti” che, assieme alla macchina da cucire e la capacità professionale, renderanno realtà la mia nuova copertina bicolore!

Alla fine il lavoro è assolutamente più che soddisfacente. La sella è esattamente quello che volevo! Ho chiesto che metà della sella circa fosse destinata al passeggero, con la creazione di un cuneo che mantenesse il passeggero in posizione sempre orizzontale per evitare spiacevoli scivolamenti in fase di frenata. Una quota, per quanto minima (circa 1 cm), di spazio destinato al pilota è stato ricavato avvicinando la seduta al serbatoio. L’intero complesso è stato ricoperto da un materiale di circa 1 cm di spessore che è contemporaneamente compatto e morbido, ottenendo in questo modo un relativo allargamento della seduta.

L’impatto estetico dell’opera, a mio giudizio, è ottimo. I colori scelti riprendono i colori della moto, rendendo così il nuovo prodotto fin troppo bello per la mia moto.

Manca ancora un test serio sulla effettiva funzionalità delle modifiche apportate. Per il momento, i percorsi sono stati troppo brevi per fare testo. Ma per i long-run c’è tempo!

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