Siria e Giordania • Pagina 8 di 9 • Sporcoendurista
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Siria e Giordania

Siria e Giordania

4 AGOSTO,

Non mi sbaglio nel dire che:

per la prima volta in questo viaggio ci svegliamo parecchio tempo dopo il sorgere del sole!!

Una vera immagine antitetica per questo nostro viaggiare:

Adriano e Alessia in viaggio in Siria e Giordania

Oggi deleghiamo ai sensi una missione importante:

assaporare ed annusare tutti i sapori e gli odori del bellissimo Suq di Aleppo!!!

Io di solito non sono mai attratto da ambienti antropizzati:

alle grandi città preferisco le cittadine,
alla folla preferisco la solitudine,
ma Aleppo ed il suo Suq mi hanno letteralmente stregato sin dalla prima volta!!!

Viene riconosciuto con uno dei + bei suq di tutto il medioriente per la quasi totale mancanza di occidentalità e per il fatto che contrariamente ad es. al Gran Bazar di Istanbul, al Khan al-Khalili del Cairo od il Suq di Damasco, è per vocazione dedicato ai locali………

…..…poi ovviamente non mancherà che vi accalappino parlando in italiano, ma questa è un’altra storia perchè gli abitanti di Aleppo sono da millenni abilissimi commercianti (qui passava la via della seta)..…………

In piena attività (SEMPRE, tranne il venerdì e le mattine del ramadan) è un fiume di gente riversata nei vicoli.

Il modo migliore per descrive il SUQ di ALEPPO credo sia:

FORMICAIO UMANO!

Ci perdiamo piacevolmente nei suoi viottoli alla ricerca di spezie, tè e cannella da riportare a casa:

Adriano e Alessia in viaggio in Siria e Giordania

Adriano e Alessia in viaggio in Siria e Giordania

Adriano e Alessia in viaggio in Siria e Giordania

Adriano e Alessia in viaggio in Siria e Giordania

Adriano e Alessia in viaggio in Siria e Giordania

Adriano e Alessia in viaggio in Siria e Giordania

E poi come scordarsi del “miglior” regalo (leggasi: leggero e trasportabile) che un motociclista possa portarsi in dietro (leggasi: da caricare sulla moto) verso casa:

I panetti (mattoni) di sapone….…..
noi ne abbiamo presi 5 kg……
ma questo è il famoso “sapone di Aleppo!”

Adriano e Alessia in viaggio in Siria e Giordania

Adriano e Alessia in viaggio in Siria e Giordania

Ma ora vi racconto la storia che ha cambiato la vita mia e di Moroboschi……

Immaginatevi il budello del suq di Aleppo, lo abbiamo definito a buon ragione “formicaio umano”,

immaginate ora centinaia e centinaia di persone vestite nello stesso modo:

jalabia (tipico vestito arabo lungo “a gonna” che arriva sino alle caviglie)….quasi tutte di color beige,

immaginatevi tutti i locali con i baffi dal medesimo taglio…….

Lui mi passa d’avanti,

anonimo,

come potrebbe essere anonimo un arabo con baffi e jalabia in mezzo a centinaia di arabi con baffi e jalabia.

Ma io che tengo una memoria numerica pessima,
ma una visiva eccezionale,
riconosco in lui il KEBABBARO DELLA MORTE!

Lui passa e mi sfiora la spalla,
io lo inseguo con lo sguardo,
lo vedo far tintinnare delle monete nella mano,
capisco che sta quindi andando da qualche parte e non sta tornando al campo base….,
quindi mi giro e vado in direzione ostinata e contraria,
fiuto l’aria come un cane….
e dopo solo 10 metri giungo nella Tana,

riconosco gli scalini, il fuoco e lo straccio:
questa è la tana del kebbabbaro della morte!

Moroboschi, queste foto son dedicate a te,
che tu possa continuare a correre libero e felice nel suq di Aleppo!:

Adriano e Alessia in viaggio in Siria e Giordania

Adriano e Alessia in viaggio in Siria e Giordania

Quando siamo stati a Damasco (vedi prima puntata) vi avevo parlato del Kebab preso nel quartiere Cristiano per “par condicio” con quanto accaduto anni prima con un kebabbaro islamico…..…

va bene, mettiamo l’orologio del tempo in dietro di esattamente 4 anni!

Ci ritroviamo nel medesimo luogo, ma nell’agosto del 2006:

Quell’anno, attraverso un patto “ematico”,
fondammo un triumvirato (La compagnia dell’anello mediorientale);
una setta che potremmo definire motociclistico-teosofica, la cui guida, belligerante e spirituale, rispondeva al soprannome di Triplo.

Foto di Repertorio 2006

A side:

Adriano e Alessia in viaggio in Siria e Giordania

B side (“Un giovedì da pecore”):

Adriano e Alessia in viaggio in Siria e Giordania

Triplo,
attraverso un abile terrorismo psicologico ci aveva fatto desistere dall’assaggiare,
in terra straniera, niente di locale che non fosse più solido dell’aria che si può respirare sul monte Ararat.

L’arrivo nel traffico di questa città ci aveva atterrito e i mille profumi del suq ci avevano totalmente destabilizzato.

Capitiamo per caso (leggasi: DESTINO) lì di fronte al Kebabbaro che poi rinomineremo “della morte”.

Specialità della casa: frattaglie di animali estinti od esistenti solo nei bestiari medioevali.

Adriano e Alessia in viaggio in Siria e Giordania

Vediamo lo stesso straccio accudire il Kebab togliendolo delicatamente dallo spiedino, essere utilizzato per pulirsi le mani da materiale innominabile ed in fine essere usato per pulire le scale.

Io e Moroboschi ci guardiamo negli occhi.

Foto di Repertorio 2006:
dove la mia possessione è ormai già conclamata ed evidente

Adriano e Alessia in viaggio in Siria e Giordania

Io,
privo di peli sopra lo stomaco e totalmente scevro di rimorso,
ne ordino uno completo,

Moroboschi, da puro Fedayyìn, ne chiede uno “liscio” (senza verdure).

Triplo, senza minimamente scomporsi………si astiene…..
(dirà successivamente di averlo fatto unicamente perché, qualora così facendo avessimo posto fine prematuramente alle nostre mere esistenze, qualcuno avrebbe dovuto essere profeta in patria e tramandare ai posteri questa storia).

Quella volta ci è stata data la possibilità di scegliere,

Triplo ha scelto la pillola BLU, si è svegliato il giorno dopo e non hai ricordato più nulla, gli resta ora e per sempre, la sgradevole sensazione che qualche cosa non vada bene in questo mondo e crede che, avendo eliminato la televisione da casa, il problema si sia risolto.

Noi due invece con la pillola ROSSA siamo restati nel paese delle meraviglie ed abbiamo scoperto quanto è profonda la tana del Bianconiglio……..

Cos’è accaduto????
Il sistema ha semplicemente e letteralmente “dichiarato fallimento”:

Adriano e Alessia in viaggio in Siria e Giordania

NEMESI!!:

Affinché avvenga una rinascita, vi è bisogno di un evento paritario e contrario che ne preannunci la venuta.

A distanza di ore entrambi siamo capitolati:

io nelle città Morte di Serjilla (dopo la mia venuta: morte due volte).

Foto di repertorio 2006 in cui mi si vede in ginocchio invocare la divinità siriana di A-Cart Igien-icha

Adriano e Alessia in viaggio in Siria e Giordania

Moro sulla via che porta a Palmira, con la moto ferma sul cavalletto laterale, cadrà letteralmente di lato, ed avrà le sole forze per strisciare sino ad un bagno
(come già detto da Triplo: ivi gli americani troveranno le uniche armi di distruzione di massa di questo stato canaglia…..).

Io sono…..meglio dire, vorrei essere un Pitagorico,

abito in una casa il cui numero civico è un bellissimo numero primo a due cifre,
anche la somma delle due cifre dà un numero primo,
ritengo che i numeri siano un modo bello ed obiettivo nel vano tentativo di descrivere la vita,
sopra la porta di casa tengo una foto raffigurante un “Tetraktis” pitagorico (ovviamente realizzato a Metaponto) che ha la stessa funzione, pagana in questo caso, del sangue sugli architravi delle porte nell’Antico Testamento.

Adriano e Alessia in viaggio in Siria e Giordania

Perché faccio tutto questo?

Perché ritengo che Pitagora sia l’uomo che, più di tutti, abbia influenzato il nostro modo di vedere e pensare alle cose della vita:

Se la nostra società attuale percepisce il mondo come svelato attraverso la ragione lo dobbiamo principalmente a lui!

….e Pitagora si dice sia stato iniziato ai “misteri” proprio in Siria….
(ma lui ha poi “proseguito gli studi” con i caldei mesopotamici, gimnosofisti indiani ed i magi zoroastriani….).

Noi 2, da moderni pitagorici abbiamo solo seguito le orme del maestro e le sue regole auree.
La nostra iniziazione è avvenuta attraverso quel Kebab,

Vi state chiedendo, quindi, quali vantaggi abbiamo tratto da questa esperienza???

Riavviato il sistema tutto è cambiato,
ed abbiam visto il codice sorgente!!

Ciò che voi vedete cosi:

Adriano e Alessia in viaggio in Siria e Giordania

Noi lo vediamo anche cosi:

Adriano e Alessia in viaggio in Siria e Giordania

Senza quel Kebab la mia percezione del medioriente sarebbe stata diversa,

l’”assetto Amman” non ci sarebbe mai stato,

e probabilmente molti dei miei contorti pensieri in ambito mediorientale non avrebbero mai visto la luce.

Questo stesso racconto sarebbe potuto essere moooolto diverso!

Torniamo a noi:

giriamo in lungo ed in largo nel Suq e portiamo a termine i nostri sacrosanti acquisti.

Usciamo fuori, ed in prossimità della Cittadella, vengo “ripizzicato” mentre mi sto girando una sigaretta:

Alt!!! !!!
chi va la???!
AzzRamadan!!!!

Ma questa volta, visto che percepisco l’intransigente signore un poco più aperto, gli chiedo perché mai io, che ad occhio non sono islamico, dovrei rispettare questo dettame voluto dal Ramadan….il precetto è il loro, mica il mio!!!

L’inglese non mi viene in soccorso e, dopo vari tentativi mal gesticolati, rinuncio a farmi comprendere.
Allora visto che comunque continua a sorridermi provo a chiedere il count-down dei giorni che mancano al termine del Ramadan!

Mi capisce, sorride e con molta malizia mi mostra cinque dita.

Non oso immaginare quanto,
e sinceramente vorrei essere presente quando,
festeggiano il termine di questo mese!!!!

Scoprirò successivamente che Aleppo è divisa in zone; dove posso mostrarmi pubblicamente a bere acqua e fumare e dove non posso: nella zona degli hotel son salvo!

Forse vi siete già chiesti o vi state chiedendo in questo momento se convenga o non convenga viaggiare durante il Ramadan in un paese mediorientale.

Così la penso io:

Pro e contro

Pro:
Le città per buona parte delle mattinate sono vivibili, semidesertiche ed umanamente percorribili in moto/auto.
Contro:
Le città per buona parte delle mattinate sono in parte anonime come le nostre città occidentali; mancano di quel fascino caotico mediorientale che si percepisce solo stando dentro l’occhio del ciclone: musiche di tutti i generi provenire dalle macchine, suonerie improbabili che si attivano semplicemente inserendo la retromarcia o suonando il clacson. Bisogna esserci stati per avere ricordo di questo dodecaedro musicale!

Pro:
per chi è nottambulo la città può essere piacevole da vivere.
Contro:
Non sempre facile è trovare da mangiare all’ora di pranzo…..

Pro:
Il muezzin durante la notte può cullarti con le su nenie e con la sua voce risonante dai minareti.
Contro:
Il muezzin può rendere il tuo sonno difficile a causa dei risvegli notturni perpetrati attraverso la sua voce metallica proveniente dai minareti.

Pro:
E’ bassa stagione e ci sono pochi turisti stranieri; molti tour operator sconsigliano di viaggiare.
Contro:
Non ne trovo…..

Morale: io proprio a causa di quest’ultimo punto preferisco il Ramadan!
Anche se mi manca terribilmente il caos calmo della vita vissuta in queste città.

Ritorniamo a noi:
Passeggiamo per la città……

Una bambina “appollaiata” su un muro disastrato:

Adriano e Alessia in viaggio in Siria e Giordania

Da ingaggio come equilibrista nel Cirque du Soleil:

Adriano e Alessia in viaggio in Siria e Giordania

Una porta che non vedremo mai aperta:

Adriano e Alessia in viaggio in Siria e Giordania

Una Madonna in medioriente:

Adriano e Alessia in viaggio in Siria e Giordania

Gente di cui non saprò mai niente:

Adriano e Alessia in viaggio in Siria e Giordania

Adriano e Alessia in viaggio in Siria e Giordania

Adriano e Alessia in viaggio in Siria e Giordania

Adriano e Alessia in viaggio in Siria e Giordania

Adriano e Alessia in viaggio in Siria e Giordania

Troviamo un bel supermarket locale, dove andremo a ricostituire la nostra razione K per il primo giorno di nave.

Facciamo poi un ultimo giro di compere ed Alessia, a ragion veduta,
si innamorerà di un tenero e baffuto omaccione siriano dalla pancia prominente che parla solo arabo e che ci tratterà benissimo vendendoci dell’altro sapone di Aleppo e del tè a cui aggiungerà dentro della cannella a mo’ di suggerimento alimentare.

Approposito:

In pieno “dejavu alimentare” pranzeremo e ceneremo negli stessi posti frequentati il giorno prima: kebab e pollo fritto, per buona pace della nostra “fauna intestinale”!

Andiamo a nanna presto, domani a “pelle” sembra essere il giorno più difficile di tutto il viaggio:

ritrovarci esattamente nel luogo e nel momento giusto per poter tornare a casa.

Questo presuppone il non facile compito, senza alcun “intoppo”, di percorrere 300 chilometri per arrivare a Tartus, riaffrontare con successo la dogana e reimbarcarsi sulla Visemar One.

Non diamo nulla per scontato.

Ungiamo gli ingranaggi di questo orologio diabolico affinché tutto vada liscio come…..il sapone di Aleppo…..

Adriano e Alessia in viaggio in Siria e Giordania

Buon’ultima notte Siria!

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