La SFIDA

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gemdx
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La SFIDA

Messaggio da gemdx »

Era il 1°ottobre del 1990 quando venne a casa la prima motocicletta della famiglia: la mia infaticabile Honda XL600R Paris-Dakar.
Nel 94 venne la seconda, comprata da me con i soldi del gemello: la Mbusuki GSX550E.
E’ come le gelosie tra primogenito e fratellino appena arrivato… anzi 4 spavandi fratellini.
Quel giorno venne.
Era nell’aria… partì la sfida strada facendo (meno di 8 km).
La Mbusuki avanti faceva l’andatura e l’XL dietro. Entrambe sapevano quale sarebbe stato il campo di battaglia.
Avanti a me vedevo la livrea bianco celeste e i due marmittoni che non esitavano a far sentire la loro voce. Sotto sentivo la coppia dell’unico pistone da 100 mm.
Pensavo alla possibile umiliazione del mio trattoretto da parte della Mbusuki: la derisione di un singolo pistone grosso perpetuata da quatto regazzetti.
L’ansia si avvicinava soprattutto perché all’uscita delle curve vedevo il gemello che avrebbe potuto allungare ad ogni accelerata.
Eccola! E’ l’ultima curva dopo la quale si sarebbe presentata la salita del 18%. Era li che sarebbe avvenuta la sfida:
4 contro 1.
Comincio a sentire l’urlo di autoincitamento del 4 in linea del gemello. Io mi metto di terza subito dietro...
In mezzo una macchina da sorpassare prima della salita… “vai gemè parti per primo… vai!”
Sento scalare due marce e il “tuono”(MBUUUUUU) dei 4 pistoni, già arrogantemente vittoriosi, si fa assordante.
Apro subito dopo e l’XL si trasforma in pochissimo tempo in 7000 giri di pura vibrazione! Superata la zona rossa cambio in 4^ e il mio monocilindrico a 4 valvole radiali si mette a girare al regime di massima potenza.
Sento che i 10.000 giri del gemello cominciano a farsi sempre più vicini tanto che esco a sinistra ad invadere l’altra corsia. Entrambe vedevamo la fine della salita nel punto più ripido, sospesi nell’incertezza e al massimo dello sforzo.
Non so cosa sia successo, forse la tenacia di chi ha poco da dire, concentrato a dare il massimo, ma il parafango arancione si è portato davanti facendo assaggiare al più potente 4 in linea l’acre odore del Castrol GP2 e soprattutto quello della sconfitta.
Fine della salita.
VITTORIA!
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