James Bruce

Esploratore scozzese

Dopo aver parlato di Mungo Park e i suoi viaggi alla scoperta delle sorgenti del Niger, è ora di un altro esploratore scozzese: James Bruce.

E’ un uomo molto ricco per via del commercio dei vini e del carbone. E’ un esploratore vero quando annota sul suo diario che non avendo bisogno di lavorare può dedicarsi “alla più nobile di tutte le occupazioni che è quella di esplorare le parti più remote del globo”.

Senza nessun appoggio o finaziamento di grandi associazioni o compagnie o governi avidi di nuove terre da sfruttare, James Bruce viaggia per puro spirito di esplorazione e passione per terre ignote.

Dopo la morte della moglie inizia a viaggiare; prima in Spagna e Portogallo, poi tra Algeria e Libia fino ad arrivare in Siria. La sua attenzione finisce poi sull’Etiopia.

E’ scuro di carnagione, veste abiti orientali, parla perfettamente l’arabo e se la cava con la medicina. Riesce a farsi passare come medico siriano, professione che lo rende ben accetto e gli permette di integrasi nella società feudale Etiope. Addirittura diventa l’amante della bellissima principessa Esther Ozoro.

Vuole a tutti i costi scoprire le Sorgenti del Nilo. Organizza varie spedizioni ma solo nel 1770 riesce a raggiungere vicino il Lago Tana le tanto ricercate Sorgenti che lui crede essere quelle del Nilo. Purtroppo sbaglia.

Scopre invece le Sorgenti del Nilo Azzurro, un affluente del più grande Nilo Bianco che invece nasce dal Lago Vittoria.

Durante il disgraziato viaggio di ritorno perde tutti i suoi diari e i suoi appunti. Rientrato in patria viene acclamato nonostante la sua seppur errata scoperta.

Ma ormai James Bruce ha aperto la strada del sogno africano. E’ a lui che si rifaranno i grandi esploratori dell’Africa Nera dell’Ottocento.

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1 Comment
  • Triplo
    Posted at 11:02h, 22 luglio Rispondi

    molto belle queste perle di esplorazioni….

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