La Para del Lupo

19 settembre 2006

A. A. A. Avviso ai naviganti: Maltempo fino a lunedì, perturbazioni in arrivo, allagamenti, ingrossamento dei fiumi.

Da mesi prevedevano un week-end di pioggia torrenziale ininterrotta, e noi non ci siamo fatti di certo sfuggire questa occasione. Assieme a Gino e i suoi talebani abbiamo passato un pò di ore a mollo, dalla testa ai piedi, dal casco alle gomme.

la para del lupo

Allerta la guardia costiera, avvisate le motovedette, controllato il meteo per i naviganti. E si, di acqua ne abbiamo presa abbastanza, forse pure troppa! Questa è la prima foto, appuntamento sull’aurelia alle 7:30, una pioggia incessante ci da il buongiorno. Si parte lo stesso.

la para del lupo 2

Arriviamo puntualissimi all’appuntamento e dopo aver salutato gli altri iniziamo la navigazione seguendo l’imbarcazione.. ops la moto di Sergio.
La pioggia non ci da tregua, siamo zuppi, bangati, infreddoliti, ma continuiamo. La situazione inizia a farsi un po’ complicata, inizia la fanga, e iniziano le prime cadute. Cerchiamo di farci forza e grazie all’aiuto di un po’ tutti riusciamo a passare e superare gli ostacoli che ci si presentano davanti.

la para del lupo 3

Il pezzo forte della giornata è il GUADO… e che guado!
Il fondo per fortuna è ciottoloso, ma l’altra sponda dista una decina di metri. L’acqua che continua a venire giù ha ingrossato il torrente.

la para del lupo 4

La situazione inizia a farsi critica, siamo bagnati fradici, infreddoliti, e il terreno è ormai un pantano melmoso. Con difficoltà portiamo fuori le bicilindriche da una fangaia bastarda, con fango appiccicoso che riempie le ruote. Si smontano i parafanghi anteriori, la compagnia della spinta, questa volta, deve fare gli straordinari. Purtoppo non riusciamo a salire e superare una rampa, siamo costretti a tornare indietro, riaffrontare il guado, e riallacciare il giro più in la.

Dopo tanta fatica ecco il momento + atteso, è l’ora della pappa.
Ci presentiamo (in condizioni impresentabili) a casa di Emerigo (mi chiedo come ha fatto a farci entrare ridotti in quello stato!!!) che ci fa trovare una tavola imbandita, formaggio, prosciutto, salame, coppa, vino e dolcetti finali. Grazie ancora Emerigo!

Percorriamo gli ultimi km di fuoristrada, dopo di che ci si saluta e ci si da appuntamento alla prossima.

Ringrazio tutti, davvero tutti. E’ in condizioni estreme, come sabato, che vedo i sorrisi migliori, le facce sporche, i vestiti zuppi, i piedi a mollo, ma tutti con un sorriso di contentezza stampato in faccia! Grazie ancora, sopratutto a Sergio, Gino, al Bassi, a quel matto partito da Napoli (scusa, non ricordo il nome), ad Andrea per i consigli, e a tutti gli altri.

1 Comment
  • nico
    Posted at 18:38h, 29 ottobre Rispondi

    Nelle vostre precedenti vite , di certo , eravate cattivissimi………. 🙂 …

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