Sant’ Angelo in Vado 2009

Motoraduno del Tartufo

Nel secondo fine settimana del mese di ottobre, si celebra la festività di Sant’Angelo in Vado, Santo protettore degli ubriachi, dell’acqua a catinelle, degli ombrellai, dei cugini di campagna, dei gemelli musicanti, delle caldarroste, della panzanella e del coma etilico.

Il Santo, che abbiamo adottato come Patrono anche dello Sporco Endurista, anche quest’anno ha fatto il miracolo trasformando un tranquillo week end di metà ottobre nell’appuntamento più alcoolico dell’anno fornendoci la scenografia del motoraduno più trasgressivo dell’intera stagione.

Devoti del Culto del coma etilico ci siamo presentati puntuali all’appuntamento, colti di sopresa da alcune novità appena giunti in paese. Primo, non abbiamo investito nessun cervo sulla Strada Statale della Bocca Trabaria. Poi siamo stati ben due giorni senza prendere nemmeno una goccia di pioggia. E ancora, siamo stati colpiti della bolla immobiliare… Nel senso che la Banca ci si è presa la casa… Cioè, dove abbiamo dormito gli scorsi anni, la vecchia sede scout, oggi c’è la sede di una banca!!! Dopo 22-24 minuti di stupore, passati nel cercare una soluzione valida all’aprire il caveau, abbiamo elaborato la soluzione più idonea, pernottando in una struttura messa a disposizione dall’organizzazione.

Per dare l’idea di come ci siamo ridotti venerdì sera, basti sapere che siamo stati convinti di dormire dentro un capannone di cemento più simile a un obitorio che a un alloggio per saccopelisti. Ci siamo ripromessi, per il futuro, di non bere più così tanto!

l'obitorio

A conferma di quanto visto gli scorsi anni, l’ospitalità dei ragazzi del motoclub è stata anche quest’anno più che soddisfacente.

Le cantine, 3 anche quest’anno, hanno confermato la fama degli scorse edizioni.
Il “Bistrot di Cipolla” ci ha visto stazionare quasi in permanenza per il pomeriggio del sabato, ma anche l'”Alta Tensione” e la “Cantina da Tutulla” non sono state da meno, con l’esibizione di un’ottima cantante brasiliana la prima, e un trio di archi di musica da camera la seconda… Veramente raffinate entrambe. Cipolla, da suo canto, non si è smentito. La panzanella più piccante e cipollosa del mondo e le caldarroste sono state perno del nostro pomeriggio (e procuratrici di maalox della domenica). La serata con i concerti in piazza ci ha visto resistere alle temperature più estreme senza timori. Le abbondanti quantità di antigelo a base alcolica che avevamo in corpo hanno fatto il resto…

motoraduno del tartufo
motoraduno del tartufo

Domenica da recupero, come sempre. Saluti e baci a tutti, un classico spuntino da viaggio prima di salutarci a San Giustino (antipasto, primo, contorno, acqua, vino, dolce, caffè e ammazzacaffè, giusto per stare leggeri!) e poi è noia bituminosa fino a casa, aspettando che sia di nuovo Sant’Angelo in Vado!

Un grazie speciale a Francesco e Andrea per le “feste” che ci hanno riservato. Siete grandi ragazzi!
Un grazie altrettanto alla sporca pattuglia intervenuta anche quest’anno. Siete meglio di quella pasta, dove c’è sporco c’è casa!

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