Supporto GPS faidate

Ho deciso di costruirmi questo porta GPS perché quelli reperibili in commercio mi danno un’idea di poca stabilità.
Ci sono quelli troppo “ferrosi”, che con le vibrazioni l’apparecchio strofinerebbe continuamente nel ferro (vedi alcuni modelli della famosa casa crucca); poi ci sono quelli troppo “plasticosi” che trasmettono una sensazione di poca resistenza, specialmente se usati in off.

Il materiale utilizzato è tutto di scarto e gli attrezzi sono quelli che solitamente si trovano in ogni garage.
L’unica spesa sostenuta è stata quella di 3 euro per del nastro biadesivo. Vediamo un po’ cosa serve;

Materiale:

  • lastra di alluminio
  • isolante per tubi idraulici
  • collari di ferro diametro 16
  • viti e rondelle varie
  • pezzi di gomma (es. vecchia camera d’aria)
  • nastro biadesivo da esterni
  • frenafiletti
  • elastici

Utensili:

  • seghetto a ferro
  • morsa
  • taglierino
  • lima
  • squadre da disegno
  • pennarello
  • trapano

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Prima di cominciare a lavorare fatevi un bel progettino, in modo da considerare le misure del GPS che andranno a determinare la grandezza del vostro sostegno e gli eventuali pulsanti o ingressi per alimentazione 12V per cui dovrete lasciare lo spazio sufficiente in modo da poterli utilizzare quando l’apparecchio sarà messo nel supporto.
Altra cosa importante da considerare è l’ingombro del materiale usato come antivibrante.
Nel mio caso la gomma usata misura 1,3 cm.

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Con l’aiuto di due squadre disegnate la sagoma che avete progettato nella lastra di alluminio e tagliatela con il seghetto a ferro.
Una cosa molto importante è quella di limare ogni lato tagliato e ogni spigolo, in modo che nessuna parte del supporto possa risultare tagliente.

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Ora è il momento di fare le pieghe. Aiutandovi con la morsa e con molta calma, piegate i punti che vi interessano.
Considerate che l’alluminio non è un materiale che regge le piegature a 90°; quindi dovete fare delle curve piuttosto che degli angoli retti.
Accanto alla mia postazione di lavoro avevo una cucina economica bella calda ed ho approfittato per scaldare la lastra di alluminio per qualche secondo, in modo da renderla più malleabile durante l’operazione di piegatura. In questo caso munitevi di un paio di guanti robusti.
Si piega comunque bene anche senza essere scaldato.

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Usate dell’alluminio di scarto per fare dei rinforzi nelle parti più sollecitate, per esempio dove ci sono i fori per i collari di ferro e per fissarlo usate del biadesivo.

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Se avete fatto tutto correttamente dovreste trovarvi il “letto” finito del vostro GPS spoglio del materiale isolante e del supporto che vi permetterà di fissarlo alla moto.
Iniziamo a lavorare proprio a questo. Nel mio caso ho scelto di attaccare tutto al traversino del manubrio e per fare questo ho usato dei collari di ferro che hanno un foro filettato (si trovano dal ferramenta a costo irrisorio) dove potrò fissare lo “scheletro” fin ora assemblato con delle viti di grandezza e filettatura uguale al foro; naturalmente per fare ciò ho fatto dei fori con il trapano.
E’ importante usare della gomma che verrà “schiacciata” dalle rondelle in modo da ridurre al minimo le vibrazioni che la moto trasferirà all’apparecchio.
Montate tutto seguendo questa sequenza:

  1. vite
  2. rondella
  3. gomma
  4. supporto
  5. gomma
  6. rondella
  7. collare

(mettere il frenafiletti)

e dovrebbe venirvi fuori una cosa del genere:

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L’alluminio che ho usato io era molto fine (circa un millimetro) e per questo ho preferito mettere dei profili di gomma nei bordi, in modo che in caso di caduta non siano un pericolo in quanto potrebbero risultare taglienti, anche se in precedenza sono stati limati.

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A questo punto fissate il tutto ad un oggetto tubolare che simuli il traversino del manubrio in modo che il frenafiletti blocchi tutto nella giusta posizione.

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Riempite di biadesivo tutta la superficie interna del supporto e posizionate l’isolante sopra di esso tagliandolo in modo che non forzi troppo nelle curvature per evitare che si stacchi in fase di presa.
Ora il vostro supporto è pronto!

Fissatelo al traversino, o dove volete voi, usando della gomma spessa qualche millimetro nella circonferenza interna dei collari di ferro, in modo che risulti ben ancorato.
Per finire, ho usato un paio di elastici di gomma (di quelli grossi e robusti) per fermare il GPS al supporto.
Vi consiglio di fare un’uscitina tranquilla per verificare che tutto sia ben saldo.

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Di Cecco

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