Tra Lazio e Abruzzo

Partendo da Contigliano mi sono avventurato tra i passi sul confine tra Lazio e Abruzzo, per poi arrivare nel pomeriggo sulla costa sud-pontina.

Salito sui piani sopra Greccio dove il Lazio confina con l’Umbria mi sono poi diretto verso il lago del Turano. Qui aiuto Fabrizio, endurista romano che ha finito la benzina del suo KTM 690. Lo accompagno a Carsoli, il benzinaio più vicino è a 18km.

Fabrizio ricambia il favore offrendomi il pranzo dal ristorante di Maurizio Castellani. Due piatti di tagliatelle fatte in casa e un buon rosso con vista lago. Da paura!

Riparto direzione Avezzano, prendo l’autostrada per recuperare un po’ di tempo. Mi avvicino al mare ed entro sulla pianura pontina dopo aver attraversato Prossedi, Priverno.

Aperitivo con i piedi nella sabbia al Knulp on the Beach.

Greccioitinerari Italia Sporcoenduristaitinerari Italia Sporcoenduristaitinerari Italia Sporcoenduristaitinerari Italia Sporcoenduristaitinerari Italia Sporcoenduristaitinerari Italia Sporcoenduristaitinerari Italia Sporcoenduristaitinerari Italia Sporcoenduristaitinerari Italia Sporcoenduristaitinerari Italia Sporcoenduristaitinerari Italia Sporcoenduristaitinerari Italia Sporcoenduristaitinerari Italia Sporcoenduristaitinerari Italia Sporcoenduristaitinerari Italia Sporcoenduristaitinerari Italia Sporcoenduristaitinerari Italia Sporcoenduristaitinerari Italia Sporcoenduristaitinerari Italia Sporcoendurista

3 Comments
  • NoNpEp
    Posted at 14:14h, 06 giugno Rispondi

    Sei andato ai maialini …. Stellina, quella zona mia è, mica puoi andarci senza chiedere il permesso ….. ;o)

    Cià

  • Triplo
    Posted at 15:22h, 07 giugno Rispondi

    « Sempre caro mi fu quest’ermo colle,
    e questa siepe, che da tanta parte
    dell’ultimo orizzonte il guardo esclude.
    Ma sedendo e mirando, interminati
    spazi di là da quella, e sovrumani
    silenzi, e profondissima quiete
    io nel pensier mi fingo, ove per poco
    il cor non si spaura. E come il vento
    odo stormir tra queste piante, io quello
    infinito silenzio a questa voce
    vo comparando: e mi sovvien l’eterno,
    e le morte stagioni, e la presente
    e viva, e il suon di lei. Così tra questa
    immensità s’annega il pensier mio:
    e il naufragar m’è dolce in questo mare. »

  • Laudarsmile
    Posted at 21:22h, 11 dicembre Rispondi

    Posti meravigliosi, ci vai una volta e ti restano nel cuore!

Post A Comment