La sostituzione della camera d’aria

Alzi la mano chi non ha mai forato!

E adesso, alzi la mano chi non ha mai desiderato saper rimediare da sé a questo impiccio…

Con questa guida, vogliamo darvi una mano a risolvere il problema. Non è impossibile sostituire una camera d’aria, bisogna soltanto provare, avere un minimo di “guida spirituale” e gli strumenti giusti per farlo.

Iniziamo con gli ingredienti. Vi occorrono:

– una moto!
– una camera d’aria
– una pompa per il gonfiaggio
– almeno 3 leve caccia gomme

La guida che segue è stata realizzata utilizzando una Honda Africa Twin, ma è una procedura identica per tutte le moto con camera d’aria escluse ovviamente le chiavi idonee allo smontaggio dei cerchi.

Le chiavi occorrenti, sempre per l’Africa Twin, sono:

– chiave da 10;
– chiave da 12;
– chiave da 17;
– chiave da 24;

Siete pronti? Andiamo!

Mettetevi comodi, perchè ne avremo per qualche decina di minuti. In primo luogo, trovate un posto adatto dove fare l’intervento: l’ombra di un alberello va benissimo, ma anche la tettoia di una stazione di servizio o un qualsiasi luogo in ombra vanno altrettanto bene. A questo punto, alzate l’anteriore o il posteriore, insomma la ruota che avete forato!

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Siamo pronti a smontare la ruota! L’Africa Twin ha il doppio disco anteriore. Per praticità nel rimontaggio, suggerisco vivamente di facilitarsi la vita provvedendo a smontare le pinze dei freni anteriori in quanto risulta abbastanza difficoltoso, in fase di rimontaggio, centrare le due pinze dei freni mentre contemporaneamente si regge la ruota con una mano e il perno ruota con l’altra.

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Smontata la gomma, è necessario quindi sgonfiare completamente la camera d’aria. Potrebbe essere superfluo, in caso di una foratura “importante”. Da un amico gommista, potete cercare di farvi regalare il pippolino che serve per smontare la valvola, al fine di agevolare l’operazione.

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Siamo a un punto determinante. Dobbiamo adesso “stallonare” lo pneumatico. Questa fase è importantissima perchè se non si stallona lo pneumatico risulterà impossibile smontarlo dal cerchio. Se si viaggia in 2 o più moto, lo pneumatico può essere facilmente stallonato utilizzando il cavalletto di un’altra moto. Solitamente, dopo una foratura in marcia, lo pneumatico si stallona da solo a causa del peso del complesso moto+pilota e della temperatura dello pneumatico in marcia. Nel caso in cui ci si accorgesse della foratura dopo una sosta, può essere utile PRESTANDO LA MASSIMA ATTENZIONE! percorrere qualche metro con la ruota forata, al fine di agevolare l’operazione altrimenti molto difficoltosa!

Il senso della stallonatura è questo:
stallonare
Dobbiamo fare in modo che lo pneumatico (in rosso), la cui spalla normalmente appoggia nel bordo più esterno del cerchio, vada con entrambi i lembi a posizionarsi quanto più possibile nel “canale” (in blu).
Il risultato è questo:
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I fianchi dello pneumatico scendono facilmente all’interno del canale con la semplice pressione di un dito.

Stallonato lo pneumatico, si inseriscono le prime due leve, a distanza ravvicinata tra loro, sotto un lembo dello pneumatico.
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Inseriamo la terza leva, sempre a distanza ravvicinata (più sono lontane, più si fatica e più si rischia di rovinare lo pneumatico), e sfiliamo completamente il bordo dello pneumatico dal cerchio.

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Ci siamo quasi. L’operazione è vicina al termine. Siamo pronti a sfilare la valvola e la camera d’aria forata.
Un dettaglio che potrebbe sembrare stupido: CONTROLLA ACCURATAMENTE L’INTERNO DELLO PNEUMATICO (anche facendo scorrere una mano all’interno)! Le cause più comuni della foratura sono la “pizzicata”, in cui la camera d’aria viene traumaticamente compressa (una buca nell’asfalto presa in velocità, una grossa pietra) e “sbucciata” tra lo pneumatico e il cerchio, oppure il più classico chiodo. In questo secondo caso, è indispensabile rimuovere la causa della foratura per evitare così di forare anche la nuova camera d’aria.
Controllato? Siamo sicuri non sia rimasto nulla dentro? Bene, allora possiamo mettere la nuova camera d’aria. Si può infilare prima la valvola poi tutto il resto della camera oppure infilare tutta la camera e poi la valvola, è indifferente e dipende molto dalle vostre mani. Questa parte è forse la più difficile in quanto si manovra in spazi ristrettissimi, con la camera d’aria che forza e lo pneumatico che sicuramente non agevola. L’unica attenzione che dobbiamo fare è di non “assalamare/caramellare” la camera.

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Spalmiamo il bordo dello pneumatico con un prodotto idoneo a lasciarlo scivolare sul cerchio, immaginando l’operazione in viaggio va benissimo sapone per i piatti, sapone liquido per le mani o bagnoschiuma, è indifferente.

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Quindi, procediamo reinserendo il bordo dello pneumatico all’interno della gola del cerchione. Fate molta attenzione con le leve in questa fase. E’ facile infatti PIZZICARE LA NUOVA CAMERA D’ARIA!

Quando il bordo dello pneumatico sarà completamente inserito nel cerchione, puoi rigonfiare usando la pompetta, o più comodamente il compressore di una stazione di servizio o quant’altro, FACENDO ATTENZIONE CHE LO PNEUMATICO SI SIA UNIFORMEMENTE “RITALLONATO” NEL CERCHIO.

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Quasi tutti gli pneumatici presentano una riga continua, o una serie di bolli per agevolare l’operazione di controllo.
Se tutto lo pneumatico è nella posizione corretta, rimonta tutto e riparti, che hai perso quasi un’ora!!!

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