XT660R di Treggì

La XT660R di 3g

Premessa

Le affermazioni contenute in questo breve resoconto sono del tutto personali e non vogliono esprimere principi/idee assoluti.

Perché?

Perché modificare fino a tal punto una moto e invece non prenderne una già bella e fatta??? (*) … semplice… per arrivare al mio ideale di moto.

Il mio ideale di moto sono i modelli da cross: alti, snelli e bellissimi (da un punto di vista estetico).

(*) L’unica che per dotazioni, estetica e tipo si avvicina è la KTM 690 Enduro, ma nel 2007, quando ho preso l’XT660R, non era ancora uscita (è del 2008) e nuova costa più di 8600 euro. Altri modelli più racing mal si addicono all’uso polivalente che ne faccio… anche con passeggero

Ora cosa c’entra la Yamaha XT660R con il cross… ma anche con l’enduro… ma che dico anche con semplici sterrati???… un bel niente!!!

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Ma io ci ho visto qualcosa o meglio l’ho visto in alcune modifiche fatte da altri possessori di questo modello.

I Lavori

Primo su tutti il fanale posteriore e il portatarga che già da soli cambiano completamente l’estetica della moto (rimuovendo quell’orribile “nasone” che monta di serie)… e quindi dal già montato portatarga della Barracuda (che consta di: parafango post in VTR, portatarga in alluminio con frecce incorporate e fanale originale) che ho trovato quando l’ho presa…

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…si passa ad una soluzione “più radicale”… seghetto, trapano, ecc…. si lavora sul parafango posteriore originale per asportare il nasone… con una rinoplastica degna del miglior chirurgo estetico… e si installa il fanale a led dell’Aprilia Pegaso Strada.

Per il portatarga, inizialmente, ho adattato quello della Barracuda in alluminio…

…solo che, nella tappa di avvicinamento a Sant’Angelo in Vado del 2007, l’accrocco, forse appesantito da frecce e catarifrangente (inizialmente non previsti(**)), cede sotto le vibrazioni… ritorno con la targa nello zainetto.

(**) come si può vedere dalla foto

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le frecce del portatarga Barracuda sono quei triangoletti bianchi di fianco alla targa… le ho dovute togliere in quanto risultavano “invisibili” anche da chi sapeva che stavano lì (per esempio quando uscivo con mio fratello)… figurarsi gli altri… mi sono preso più di un vaffa…

approntata una staffa in lamiera di spessore di 2 mm. per rimediare al cedimento… questa soluzione non ha avuto lunga vita… e il problema si è ripresentato sul bordo della nuova staffa… nuova rottura; l’alluminio mal digerisce le sollecitazioni meccaniche a fatica… e lì dietro le vibrazioni non mancano.

e allora… allora si cestina l’alluminio e si procede con una più robusta piastra di lamiera da 2 mm. tagliata, piegata e forata: portatarga pronto ed efficiente.

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Poi ad un enduro… o enduro stradale che dir si voglia, quei collettori che passano sotto al motore così esposti e che riducono la luce a terra mal si addicono… soluzione scarico aftermarket 2 in 1 a passaggio laterale… che ha anche il vantaggio di pesare poco (originali 11-12 kg. circa… 2 in 1 5-6 kg. circa).

E già inizia a prendere le sembianze di una moto snella.

La Yamaha per vendere a 6200 euro l’XT l’ha dotata di componentistica di livello appena sufficiente e quindi, in controtendenza rispetto ad altri brand, monta forcelle dozzinali con steli tradizionali… ma vuoi mettere la bellezza di una forcella upside-down???

…c’è un ragazzo che dice che sta facendo questa “operazione” e che è fattibile… perché non provarci.
La strada più semplice, senza fare mille adattamenti, è prendere l’avantreno completo di un’altra moto… e l’unico adattamento farlo nel cannotto di sterzo… quindi forcelle Showa da 47 mm. della Honda CRF 450 (usate), piastre di sterzo (usate), cerchio anteriore (nuovo), impianto frenante supermotard Beringer (disco da 310 mm. e pinza a 4 pistoncini, usati) e cannotto di sterzo di un’altra XT (per poter rendere reversibile la modifica).
Cambiando tutto ciò si sono presentati 2 problemi… che fine fa il blocca sterzo?? E il fine corsa??
Beh il meccanico che mi ha fatto il lavoro è molto bravo e competente e quindi ha disegnato e realizzato una staffa che collegata alle viti del manubrio fa da battuta per il finecorsa dello sterzo, fa da supporto al blocchetto accensione e saldando sul cannotto un “pezzetto di ferro” che fa da battuta al bloccasterzo anche questa funzione viene ripristinata.

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Adesso manca il paramotore… quelli in commercio, per quanto belli, sono fatti per la moto originale (che, lo ricordo, ha i collettori sotto al motore)… a me rimarrebbe il “buco”…
in garage ho dei pezzi avanzati di una Suzuki DR 650 Djebel, tra cui il paramotore
Prova che ti riprova… taglia via le interferenze… ma si, con le opportune staffe, potrebbe andare… e infatti grazie al meccanico… di prima… riesco a dotarla anche di paramotore.

Poi piccoli interventi di contorno le conferiscono l’aspetto attuale…
– paramani originali Yamaha (con struttura in alluminio)
– tubi in treccia (per avere un rendimento costante nella frenata… e poi perché fa figo!!!)
– filtro aria “sportivo” K&N
– parafango anteriore KTM cross (quello originale è diviso in 2 pezzi… orribile!!!)
– manubrio Yamaha XTX (diversa piega e traversino imbullonato e non saldato)
– doppi cerchioni con pneumatici stradali e tassellati (qui la “colpa” è di qualche sporco che adotta questa soluzione… e da cui ho preso spunto)
– frecce piccole, che nell’ultima versione sono a led dopo che, per diverso tempo, ho montato un modello particolarmente delicato che si rompeva in continuazione
– verniciatura del plexiglas del capolino
– pedane da fuoristrada (prese sempre dal Suzuki DR 650 Djebel).

Della serie “non trovi pace”
Il parafango posteriore della Barracuda ha una “linea” molto più pulita di quello originale (tutto scalettato)

… ma è fatto per ospitare il faro originale dell’XT… come si fa a farci stare quello a led??
Basta adattarlo… e vai di Dremel… taglia… smussa… prova… aritaglia… arismussa… ariprova… fa lo stampo con del cartone della nuova forma per ospitare il fanale… vai di vetroresina… carteggia (mamma quanto pizzica la polvere del VTR)…

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… pittura… e il pezzo è fatto.
Adesso ci sarebbe quella fastidiosa regolazione dell’inclinazione del portatarga che ogni volta che vai un po’ in fuoristrada con i colpi che prende si sposta…
…beh una volta che si decide l’inclinazione non c’è più bisogno di regolarla e si risparmierebbero un sacco di viti e bulloni.

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E allora vai di AutoCAD e “progetta” una staffa che sostituisca tutto l’accrocco della regolazione dell’inclinazione

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Dal progetto al pezzo finito si passa con qualche ora di tagli con il Dremel (preziosissimo e insostituibile) e mazzettate per effettuare le piegature (in mancanza di attrezzatura adeguata… mazzetta e morsa fanno il loro lavoro)… poi le saldature me le ha fatte un amico… e questo è il pezzo.

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E per ultimo è toccato al forcellone originale in acciaio … sostituito con quello più rifinito e in alluminio della Yamaha XTX del 2007

Ed infine

Eccola riverniciata completamente (forse la differenza non si nota molto ma ora è tutta “nera opaca”) e con i nuovi adesivi… lo so… ce li hanno tutti… ma li ho messi perché mi piacciono.

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…e per il momento… penso di aver finito…
Treggì (3_g)

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6 Comments
  • Fabrizio
    Posted at 12:11h, 28 luglio Rispondi

    Commenti :
    complimenti per il lavoro, è bellissima… Non voglio pero’ sapere quanto hai speso, se poi aggiungiamo il costo della moto, forse era meglio comprare subito un ktm

  • Alberto
    Posted at 10:54h, 24 gennaio Rispondi

    Ottimo lavoro!

    Mi daresti qualche dettaglio in più per l’acquisto del fanale posteriore con portatarga. Anche il fanale è barracuda?

    Grazie…

  • Pierpaolo
    Posted at 17:02h, 08 agosto Rispondi

    ciao, vorrei sapere come hai fatto a mettere il porta targa, cioè mica hai dovuto tagliare tutta la plastica? poi con il 2in 1 come ti trovi?

  • Dennis
    Posted at 00:29h, 14 settembre Rispondi

    Dove hai trovato lo scarico due in uno laterale ???grazie mille! !!

  • Guido Segurini
    Posted at 13:04h, 09 marzo Rispondi

    Ciao complimenti per l’opera, sarei interessato allo scarico singolo, è possibile avere dettagli.?

  • Gabriele
    Posted at 09:44h, 12 marzo Rispondi

    Lo scarico completo era prodotto (non so se lo fanno ancora) dalla Ajko (www.ajko.it)… ti anticipo che già all’epoca (2007/2008) il costo era di circa 900 euro

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