Sporcoendurista | Cambogia in moto
Le avventure del Moro e di Spiritello a zonzo zigzagando tra i Templi di Angkor, il Tonle Sap, fino alla sperduta regione del Ratanakiri.
cambogia, cambodia, travel motorbike
52
post-template-default,single,single-post,postid-52,single-format-standard,paged-3,single-paged-3,,qode-child-theme-ver-1.0,qode-theme-ver-17.0,qode-theme-bridge,qode_header_in_grid,wpb-js-composer js-comp-ver-5.5.5,vc_responsive
 

Cambogia in moto

Magia e Mistero a contendersi Bellezza

Il Tonle Sap è una specie di lago, una sacca d’acqua dove confluisce tutta quella che il Mekong non riesce a portare a mare.
Il livello di questo bacino d’acqua e la sua superficie variano quindi in base alla stagione delle piogge.
Particolarità dei villaggi nati sulle sponde del Tonle Sap è che sono costruiti su zattere mobili, che si spostano in base al livello dell’acqua.
Come tante Venezia del Paleolitico, questi villaggi e i suoi abitanti regolano la loro vita sui saliscendi delle “maree”.

Ci informiamo presso l’imbarcadero quanto costa un passaggio fino a questi villaggi.
Questo ci spara una cifra assurda, gentilmente rifiutiamo e gli facciamo capire che non siamo interessati.
Montiamo in sella senza fare una piega, anche perché abbiamo già individuato una “non-strada” che sembra puntare proprio verso questi villaggi.
Facciamo per andare via e, come sempre, il tipo ci richiama “rivedendo” il prezzo e abbassandolo di molto. Noi rifiutiamo di nuovo facendogli capire che non è una questione di prezzo, anche perché arrivarci fuoristrada non ha prezzo.

Tonle Sap, Mekong

Tonle Sap, Mekong

Tonle Sap, Mekong

Tonle Sap, Mekong

Tonle Sap, Mekong

La strada che ci porta fino a questi villaggi parte dalla sponda del Tonle Sap.
Una strada a filo d’acqua che sicuramente nella stagione delle piogge non esisterà più per mesi.
Eccoti spiegato il perché “attraccata” ad ogni casa-galleggiante c’è una barca e il perché ogni cosa, dalla casa alla bancarella, è sollevata da terra.

S’è fatta una certa, ripieghiamo verso casa. Giriamo le moto e riaffrontiamo lo sterratone.
Rimessa l’anteriore su asfalto mi accorgo che ho perso le chiavi della moto.
Bho?! saranno state le varie buche.
Proseguirò il resto del viaggio senza chiavi, userò quelle di Fede per chiudere la moto una volta arrivata sera, e riaccenderla poi la mattina.

La Campagna

La campagna cambogiana è vivissima e coloratissima.
Nel girarci senza meta alla ricerca di strade per attraversarla, ci siamo imbattuti in piccoli villaggi, semplici palafitte isolate, capannoni di legno, scuole di bonzi, templi nascosti, monasteri e santuari, feste di matrimonio e in un mare di bambini sorridenti e festanti.

Non si è mai da soli, anche nella situazione più improponibile, in mezzo ad una risaia, su uno stradone rosso lontanissimo, anche nella giungla c’è sempre qualcuno che sbuca all’improvviso da dietro un cespuglio, ti sorride e si avvicina curioso.

Tonle Sap, Mekong

Tonle Sap, Mekong

Tonle Sap, Mekong

Nell’affrontare un guado Federico perde il terminale, per fortuna non in acqua!
Mi fermo e lo aspetto, sperando che se ne accorga subito visto che la sua moto ora emette un suono un pelo più sguaiato.
Ci vogliono almeno 15minuti buoni prima di rivederlo!
In quei quindici minuti faccio amicizia con una decina di bambini e i loro genitori (penso), usciti dal nulla.

Tonle Sap, Mekong

Tonle Sap, Mekong

Tonle Sap, Mekong

Qui Fede inizia a dare il meglio di se nelle riparazioni di emergenza.
Inconsciamente fiduciosi e speranzosi nella dea bendata, siamo partiti senza nemmeno un giravite, una chiave, nulla!
Con del fil di ferro rimediato da una staccionata e del nastro americano che avevo dimenticato qualche mese prima nel mio marsupio (meno male!), riesce a fissare il terminale che resisterà contro ogni previsione, a tutte le sollecitazioni a cui verrà sottoposto per l’intero viaggio.

Salutiamo i nostri simpaticissimi amici e ripartiamo.
C’è ancora molta strada da fare per arrivare dove non sappiamo ancora.
Senza nessuna meta e con solo una direzione ci dirigiamo ad Est.

Tonle Sap, Mekong

Tonle Sap, Mekong

Tonle Sap, Mekong

Qualche fiumiciattolo e qualche pozzangherone ci avvertono che sarà una giornata “umida”.
E lo capiremo solo più tardi, solo quando dopo qualche minuto di navigazione in moto, ancora non si vedeva l’altra sponda dove attraccare.
Siamo in piena risaia, guadi così lunghi e numerosi si susseguono, e quando riemergiamo si ha giusto il tempo di riprendere fiato, una boccata d’aria e di nuovo giù, proprio come si fa in piscina tra una vasca e l’altra.
Fede mi precede e a volte lo vedo letteralmente sprofondare, aprire il gas e alzare un’onda anomala marrone di foglie, erba, fango e chissà cosa altro che si dirige verso di me.
E a me resta solo chiudere la bocca e aprire il gas.
E così per l’intera giornata che ci vede impegnati ad avvicinarci a Stung Treng.

Tonle Sap, Mekong

Guidare in questa situazione per un’intera giornata ti da la possibilità di apprezzare sottili sfumature sonore che emettono la nostre moto nel guadare tratti di densità simil-cappuccino, diversi dalle sonorità tipiche di un tratto di guano simil-marmellata di marroni.
E mentre ero concentrato su queste questioni di acustica applicata all’enduro e alla statica dei fluidi una domanda restava irrisolta:
“ma cos’è questa dannata puzza di cane randagio bagnato?”
La risposta arriverà solo a sera, una volta scesi dalla moto.
Eravamo noi.

Questo articolo parla di:
3 Comments
  • Luigi Aronne
    Posted at 01:23h, 18 ottobre Rispondi

    Che racconto fantastico… per più di un istante ho sentito la fatica di arrancare alla cieca nel folto della giungla cambogiana ed il sollievo nel ricevere un aiuto inatteso… cazzo mi é pure venuta la voglia di una zuppa di teste di pesce!

  • moroboschi
    Posted at 15:57h, 22 ottobre Rispondi

    Ciao Luigi
    Grazie tante per i complimenti

    PS
    ahhh … la zuppa di pesce … cosa mi hai ricordato! Mammamia che avventura!

    ciao

  • Jul
    Posted at 00:35h, 16 aprile Rispondi

    Un ammasso sconquassato…ahahahaahaha….cervello di cristiano sbudellato….ahahhahahaa ragazzi io sto morendo!

Post A Comment